Dalla Finlandia degli Stratovarius, arrivano i Mysterizer, i quali sono al secondo album con questo “The Holy War 1095”. Non a caso di co Stratovarius poiché i nostri, pur proveniendo dall’Heavy classico, propongono un Power con delle sonorità similari a quelle dei giganti loro connazionali, similare quindi ai dischi migliori dei Rising Force di Sua Maestà Yngwie J. Malmsteen. La similitudine può notarsi dall’uso che i nostri fanno delle tastiere, immesse nell’economia di un sound amante delle cavalcate epiche e solo in parte dei ritmi speed tipici del Power (qui di speed abbiamo solo parte della title-track). Del resto, questo “The Holy War 1095” mi pare anche un album discretamente interessante anche a livello concettuale, con brani che si intitolano “Burn Witch Burn”, “Alea Iacta Est” e soprattutto la title-track, che fanno pensare a tematiche abbastanza medievaleggianti, in degno contraltare con argomentazioni heroic-fantasy di brani come “The Fountain Of Immortals”. La produzione dell’album è pulita (forse un po’ troppo), l’abilità tecnico-compositiva della band è su una media più che discreta, quindi possiamo considerare il secondo album dei Mysterizer un buon prodotto destinato agli amanti della deriv azione scandinava del Power a tinte neoclassiche.
Voto: 7/10
Alessio Secondini Morelli















