I tedeschi Macbeth possono vantarsi di essere stati praticamente la prima band thrash heavy metal dell’ ex Repubblica Democratica Tedesca. A inizio carriera, 1985 circa, erano conosciuti con il nome di Caiman, cambiato successivamente in quello attuale, furono anche bannati dalla Germania dell’Est, in seguito a un particolare concerto tenuto a Erfurth, di cui potremmo approfondire questo particolare evento in altra sede. Doverosa e piccola introduzione dovuta alla presentazione del loro quinto album in studio, Gedankenwaechter, che si separa dal precedente Imperium esattamente di ben cinque lunghi anni. La formula non cambia, la band sa coniugare alla perfezione tutti gli elementi caratteristici dell’heavy metal e thrash metal prettamente di stampo tedesco. Con un cantato rigorosamente in lingua Madre, si apprestano questi non più giovanotti, a sferrare un ottimo colpo basso, mettendo in campo dei rocciosi e possenti brani come ad esempio la prima Friedenstaube, dove la doppia cassa fa da spalla a delle linee di chitarra puramente thrash metal, con dei riferimenti ai vecchi Kreator. La successiva traccia mostra come la band ami veramente l’heavy metal cadenzato, roccioso e in parte anche melodico, strutturato in modo da non fare perdere mai l’attenzione sul brano stesso. Altro brano da segnalare sicuramente è I Seinem Namen che all’interno ha anche delle spruzzatine tipicamente black metal melodico, segno questo che i Macbeth hanno diverse armi dalla loro parte, da potere utilizzare a loro piacimento. Più si ascoltano i brani di questo nuovo lavoro e più cresce l’attenzione vero questa particolare realtà tedesca, che non ha nulla da invidiare ai propri colleghi più famosi, merito anche di eccezionali canzoni dove il mix perfetto tra heavy, thrash e epic metal si fondono alla grande, lasciando dietro una voglia matta di riascoltare, oltre alle già citate canzoni, anche altre perle heavy come Wolfskinder, Daskalogiannis e soprattutto la stupenda e ritmica Neue Welt. Brano, quest’ultimo che si pone una spanna sopra tutto il resto dell’album, che già mostra un’altissima qualità su tutti i fronti. Dieci i brani presenti in questo nuovo Gedankenwaechter, che faranno la felicità di molti ascoltatori anche diversi tra loro, perché questo disco abbraccia una fascia molto ampia di gusti in ambito metal a 360°. Ottimo e grande ritorno per una formazione che nonostante gli anni che avanzano, ha da insegnare davvero tanto a molte band senza distinzione di età.
Voto: 8/10
Sandro Lo Castro















