I titani dell’hard rock made in L.A., Lynch Mob pubblicheranno il loro nono e, purtroppo, ultimo album in studio “Dancing With The Devil” questo venerdì, segnando il capitolo finale della loro leggendaria carriera.
I Lynch Mob, per chi ancora non li conoscesse, sono un gruppo Heavy Metal/Hard Rock fondato dal chitarrista George Lynch dopo l’uscita dai Dokken nel 1989 e la loro carriera prolifica ha segnato un paio generazioni di rocker grazie alla loro audace energia esplosiva e alla loro passione per la fusione di hard rock, blues e groove soul come si conferma anche in quest’ultima fatica.
Ciò che attira l’ascolto sono le chitarre taglienti, le voci soul sensualissime, come in Sea of Stones, pezzo davvero degno di nota che esula da tutte le altre tracce e che incanta per la sicurezza che la band dimostra grazie all’esperienza da vendere, oppure in Golden Mirror, traccia strumentale dal sapore mediorientale posta lì nel mezzo come per dire “riposate i timpani e vedete cosa sappiamo fare”, favolosa!
Raccolta che bilancia l’intensità cruda con la finezza dei veterani, il tutto sotto la guida esperta del produttore e fonico di mixaggio Chris Collier (noto per il suo lavoro con KXM, Prong, 13 di Joel Hoekstra). La produzione di Collier conferisce chiarezza e impatto, permettendo all’interazione dinamica della band e al timbro distintivo di Lynch di emergere in ogni traccia.
Il chitarrista e leader George Lynch dichiara:“Tutti gli altri dischi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato a questo. ‘Dancing With The Devil‘ è praticamente il mio capolavoro e il mio canto del cigno.” E’ un addio con tutti i crismi, un disco che onora il passato e al contempo afferma il posto della band nella storia del rock per l’ultima volta.
Nell’edizione europea dell’album troviamo un brano esclusivo, “Somewhere”, un regalo d’addio a una fanbase che ha supportato la band durante tutto il suo percorso!
Che dire, buon meritato riposo guys!
Voto: 8.5/10
Ilaria Midnightsun















