Da Torino arrivano gli Hungry Daze, al loro debutto con “Back To My Future”. La band ci propone un Metal potente e melodico, ricco di atmosfere Classy bilanciate da grande energia. Come esordio, l’album suona abbastanza incoraggiante. Tuttavia, per tutto l’ascolto ci accorgiamo di alcuni limiti che non permettono ai nostri di decollare a pieno. Innanzitutto, una produzione molto standardizzata, forse leggermente anonima. Che non valorizza eccessivamente le chitarre e le vocals. Nonostante i nostri dimostrino di possedere indubbiamente ottime doti tecniche, anche il songwriting risente un po’ di stereotipo e di già sentito. Probabilmente, i nostri hanno sentito la necessità di esprimersi in una dimensione relativamente minimale, con modalità compositive certo melodiche ma “rockeggiantemente” più dirette, non eccessivamente complesse (e di certo, la cover della saxoniana “Motorcycle Man” presente sull’album la dice lunga sul tipo di atmosfere che meglio si addirebbero ai nostri). Paradossalmente un approccio del genere richiede molta più sicurezza a livello strumentale e, soprattutto, espressivo. Non voglio dire che questo sia un brutto disco. Tutt’altro. La sufficienza la tira fuori. Ma di sicuro, un’attenta operazione di rifinitura e maggior convinzione a livello di espressività gioverebbe agli Hungry Daze. Dico questo perché sono convinto che, per proporre al giorno d’oggi un genere come il “Class Metal” di bepperiviana nomenclatura, bisogna per forza, come dire, “brillare” come una delle stelle sulla bandiera degli Stati Uniti. Attendiamo buone nuove, quindi, sugli sviluppi dei nostri amici Hungry Daze, al prossimo album.
Voto: 6/10
Alessio Secondini Morelli















