A-riecco gli Holy Mother da Long Island, New York. al settimo album con questo “Face This Burn”. Un album che mostra parecchie particolarità. Tanto per iniziare, pur etichettandosi come una semplice Heavy/Power Metal band, l’ultima fatica discografica del quartetto si presenta come una peculiare, e in molti casi ben funzionante, miscela di Metal Classico e variegate influenze che vanno dal Metal più moderno e “Nu” ad iniezioni improvvise di sonorità progressive e addirittura sperimental-tecnologiche (seppur non propriamente elettroniche), che potrebbero addirittura far impallidire gente come Voivod e Meshuggah! Un variegato ventaglio di cambi di ritmo ed una perizia tecnica (e vocale, per quanto riguarda il singer) perfettamente affinate fanno il resto. Un disco folle, ed allo stesso tempo geniale. Che relega le influenze dell’Heavy/Power/Thrash più classico all’ultimo terzetto di brani. Vale a dire la cavalcante ed epica “Today”, la super-thrashettona “The River” e la semi-ballad “Superstar”. Buona prova, quindi, nel 2021 per gli Holy Mother, che dimostrano d’essere una band potentissima quanto ricca di personalità. Disco apprezzabile per chi ama i gruppi super-progressivi. Ma nocivo per chiunque non gradisca le sonorità sfaccettate ed eclettiche in ambito Metal.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















