Gli Helikon pubblicano “Against the Algorithm”, un concept album ambizioso che trae ispirazione dalla figura del Mulo, personaggio enigmatico della celebre “Foundation series” di Isaac Asimov.
Attraverso l’ascesa, la caduta e la redenzione del protagonista, la band costruisce una narrazione che va oltre la fantascienza, trasformandola in una chiave di lettura del presente. Il simbolismo asimoviano viene rielaborato per raccontare dinamiche contemporanee, con richiami geopolitici e riflessioni sulla brama di potere e controllo.
In un’epoca in cui il dominio passa anche attraverso algoritmi sempre più sofisticati, capaci di analizzare e influenzare comportamenti e fragilità umane, il disco si propone come una riflessione sulla necessità di resistere e preservare la dimensione emotiva e autentica dell’individuo.
Dal punto di vista musicale, “Against the Algorithm” si presenta come un lavoro complesso e stratificato, capace di alternare sonorità potenti e aggressive a momenti più eterei e melodici. Ritmiche incisive, cambi di tempo, riff taglienti e aperture armoniche si fondono con una voce precisa e cristallina, dando vita a un equilibrio dinamico tra forza e leggerezza.
Un album che si inserisce nel solco del progressive metal moderno e che potrà conquistare gli appassionati di band come Fates Warning, Symphony X, Nevermore e Leprous.
















