Ma guarda un po’ che gradita sorpresa! Chi ritorna dopo tanto iato, grazie alla mitica Frontiers Records? Ma gli Enuff Z’nuff. La più poppeggiante Glam Metal band americana che ci possa essere. Dopo il loro momento di popolarità, raccolto a partire da fine anni ’80, e dopo un periodo di relativo rallentamento di attività, la band si riaffaccia sul mercato discografico, con Chip Z’Nuff e Donnie Vie sempre saldamente al comando, pubblicando l’album “Brainwashed Generation”, appunto per Frontiers. Cosa dire? Beh, non conosco moltissimo la loro produzione passata. Soprattutto perché nel periodo in cui furono introdotti nel mercato discografico ogni metallaro tutto d’un pezzo li odiava e li vezzeggiava. Erano il proverbiale gruppo “False Metal”, sempre usato come termine di paragone negativo (tanto quanto appena 3-4 anni dopo lo saranno i Nirvana). Ora, che siamo tutti un po’ più adulti e meglio abituati, possiamo giudicare con maggior oggettività. E possiamo dire che il ritorno discografico della band è sulla media dell’ottimo, rispetto alla loro produzione degli anni d’oro. Dopotutto, i nostri dimostrano ancora oggi di possedere un sound fortemente peculiare, proprio solamente a loro stessi ed a nessun altro. Io dopo un attento ascolto lo definirei “Soft-Hard Rock”. Proprio così. I brani sono basati su delle chitarre di matrice visceralmente Hard/Blues, mentre le parti vocali sono… puramente Beatles-style. Estremamente melodiche e corali, insomma, al punto che più e più volte mi hanno ricordato i tipici vocalizzi di Lennon/McCartney/Harrison. Non può esserci altro termine di paragone per la band. E francamente, non troverei altra band (a parte i The Black Crowes ed i London Quireboys, loro contemporanei) capace oggi giorno di rivalorizzare in modo altrettanto convincente le tipiche sonorità ’60s/’70s. Dimentichiamoci quindi di quanto il Glam Metal fosse popolare e gettonato fino alla nausea alla fine degli anni ’80. Dimentichiamoci la maniera sfacciata con cui il fenomeno fu presentato tramite videoclips di dubbio gusto, ed ascoltiamoci i migliori Enuff Z’nuff in tutte le loro peculiarità musicali. Stando anche attenti al messaggio che titolo e copertina vogliono far passare… seppur in maniera simpaticamente grossolana.
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















