Avevamo lasciato i veterani del Thrash teutonico Destruction l’anno scorso, alla pubblicazione del loro glorioso sedicesimo album “Born To Perish”… e li ritroviamo a celebrare la loro perfetta forma fisica in sede concertistica, con la pubblicazione di un vigoroso live-album inciso in Germania, al festival Party San 2019, proprio durante il tour promozionale dell’album in questione. Nulla di nuovo sotto il sole: la band del mitico bassista/cantante Schmier, nella sua incarnazione attuale e dall’alto della sua attività musicale quasi quarantennale, vive un periodo di smagliante vigore, testimoniando ulteriormente l’ottima forma che il settore del Thrash Metal sta vivendo negli ultimi anni. Il live si presenta benissimo, sia per resa sonora che per la sua corroborante energia metallica. I Destruction si destreggiano dal vivo al massimo della forma, con una professionalità “che-solo-i-grandi”, con la quale inondano d’energia il pubblico presente sotto forma di brani storici come l’iniziale “Curse The Gods” e i due ripescaggi dallo storico EP “Sentence Of Death” del 1984: “Total Desaster” e “Mad Butcher”. Passando poi per inni metallici di fattura relativamente più recente come “Thrash Till Death” e “Nailed To The Cross”. 10 brani 10 di pura violenza Thrashettara bilanciata da ottima tecnica globale, che si susseguono velocemente e che stanno a testimoniare ancora una volta nel 2020 una cosa molto importante: il Thrash Metal si fa COSI’! E fin quando band storiche come Kreator, Sodom e Destruction saranno in giro, la Sacra Bandiera del Thrash Teutonico sventolerà energicamente al vento. Segnalo in finale di recensione che il live-album è disponibile in digitale su tutte le principali piattaforme a partire da oggi, 8 maggio. Mentre per il formato fisico si dovrà attendere il 17 di luglio.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















