Come già anticipato, i Cripple Bastards torneranno il 12 giugno 2026 con il nuovo EP “La tua foto sul marmo”, in uscita per F.O.A.D. Records.
In attesa della pubblicazione, la band ha diffuso oggi il singolo “L’era della dispersione”, nuovo estratto che ribadisce l’identità inconfondibile del gruppo, da sempre sinonimo di grindcore esasperante e privo di compromessi.
Il nuovo lavoro mostra ancora una volta la capacità dei CRIPPLE BASTARDS di rimanere fedeli alla propria natura sonora, arricchendo al tempo stesso il proprio approccio con nuove soluzioni dinamiche e una scrittura più sfaccettata, capace di aggiungere profondità senza intaccare la violenza e l’immediatezza tipiche della band.
Sebbene si tratti di un’uscita in formato EP, “La tua foto sul marmo” si presenta come un capitolo estremamente rilevante nella discografia del quartetto, in grado di coniugare continuità e rinnovamento attraverso un songwriting che mantiene intatta la propria efficacia, pur esplorando nuove direzioni interne al linguaggio estremo del gruppo.
La musica è stata registrata da Stefano Santi presso gli SPVN Studio, mentre le voci sono state incise da Carlo Altobelli nel Toxic Basement Studio. Mixaggio e mastering sono stati curati dallo stesso Stefano Santi.
“La tua foto sul marmo” si propone come un manifesto della fame insaziabile che continua ad animare questa realtà leggendaria della musica estrema.
Tracklist
- Il respiro si chiude
- Scarto del rimorso
- Vendicativo
- La tua foto sul marmo
- L’era della dispersione
- Ai confini di quel che puoi dire
Formati nel marzo del 1988 ad Asti, i CRIPPLE BASTARDS sono uno dei nomi più longevi e rispettati della musica estrema underground. Quello che iniziò come una collaborazione tra Giulio The Bastard e Alberto The Crippler si è rapidamente evoluto in qualcosa di molto più grande: un progetto radicato nell’eredità di band hardcore italiane come Negazione, Raw Power e Wretched, ma spinto verso nuovi estremi attraverso il linguaggio allora emergente del grindcore.
Dopo aver costruito una reputazione ferocissima grazie a demo, split e a un’incessante attività DIY tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, la band ha raggiunto uno status di culto a livello globale. La loro eredità è definita da una serie di album senza compromessi che hanno contribuito a plasmare la loro identità e influenza attraverso i decenni.
L’album di debutto “Your Lies in Check” (1996) segnò l’arrivo ufficiale della band sulla scena internazionale, seguito dall’acclamatissimo “Misantropo a senso unico” (2000), che affinò ulteriormente la loro visione cupa e nichilista. La consacrazione definitiva arrivò con “Desperately Insensitive” (2003): ampiamente distribuito e ristampato più volte, divenne il loro disco più venduto, superando le 10.000 copie, un risultato eccezionale nel mondo del grindcore.
La band continuò a evolversi con “Variante alla morte” (2008), registrato presso il celebre Studio Fredman in Svezia, e “Frammenti di vita” (2010), lavoro che rende omaggio alle radici hardcore italiane che li hanno ispirati. Un ulteriore traguardo arrivò con la firma per Relapse Records, che pubblicò “Nero in metastasi” (2014), un disco maturo e devastante che ampliò ulteriormente la loro portata internazionale. Il settimo full-length, “La fine cresce da dentro” (2018), confermò una band ancora creativamente vitale dopo oltre tre decenni di carriera.
Oltre al lavoro in studio, i CRIPPLE BASTARDS hanno costruito una reputazione live straordinaria, esibendosi in centinaia di concerti in tutto il mondo tra Europa, Stati Uniti, Giappone, Brasile e Australia. Hanno condiviso il palco con moltissimi gruppi di riferimento della scena estrema e preso parte a festival underground di culto come Neurotic Deathfest, Brutal Assault, Obscene Extreme e Maryland Deathfest, conquistando il massimo rispetto da parte dei veterani del genere.
Oggi i CRIPPLE BASTARDS non rappresentano soltanto un’istituzione italiana, ma un autentico fenomeno di culto globale. La loro influenza duratura, la visione senza compromessi e l’attività incessante hanno garantito alla band uno status leggendario che trascende ogni confine. Un nome imprescindibile nella storia del grindcore, capace ancora oggi di ispirare nuove generazioni in tutto il mondo.
“Essere ancora qui, come i Cripple Bastards dopo oltre 35 anni, richiede una determinazione feroce, una perseveranza totale e uno spirito indistruttibile, pronti a distruggersi completamente nel nome del Brutal-Fucking-Grind. Sì, l’ho detto: brutale. E allora? Brutale. È quell’aggettivo che oggi molti evitano nelle bio delle band heavy, per paura di sembrare banali o troppo old school. Eppure è proprio la parola che i C.B. avrebbero dovuto registrare come copyright da anni. Li rappresenta. Li definisce. Sono loro. I Cripple Bastards sono irrimediabilmente brutali. In tutto: musica, violenza, artwork, attitudine, politica. Tutto nasce da questa parola, così diretta e distruttiva. Il solo fatto che esistano dimostra che quella parola gli appartiene. I C.B. sono B-R-U-T-A-L-I. Ficcatelo bene in testa.”
Il commento porta la firma di Mike IX Williams, frontman di EyeHateGod, Arson Anthem e Outlaw Order.
Line-up
- Giulio The Bastard – voce
- Schintu The Wretched – basso
- Der Kommissar – chitarra
- Raphael Saini – batteria
















