Da qualche anno nella scuderia di Frontiers, arriva il nuovo disco di questo gruppo svedese che viene ovunque classificato come esponente dell’hair metal. Ora, ammesso che questa definizione abbia o abbia mai avuto una giustificazione musicale, si deve dire che dal 2002 a oggi la proposta musicale dei Crazy Lixx si è evoluta arricchendosi di spunti street, sleazy, aor e hard rock, ammettendo le varie influenze dei nomi più rilevanti del panorama metal.
“Street lethal” è un gran bel disco, decisamente vario, con almeno tre hit che sono veramente tali e che infiammeranno i set di questi svedesi, che tornano con questo album dopo due anni da “Forever Wild”.
La band, che ha in programma nell’anno che viene la partecipazione a diverse crociere, ammesso che l’emergenza sanitaria le permetta, è in buona forma e le chitarre di Carisse Olsson e Jens Ludgren sono protagoniste di buone trame e discreti assoli, che sorreggono il cantato di Danny Rexon, molto vario e incisivo, mentre la sezione ritmica di Joel Carera alla batteria e Jens Andersson al basso è precisa e puntuale.
Si parte con “Enter the Dojo” che introduce il primo brano “Rise Above” che fa comprendere bene il menu che aspetta l’ascoltatore : un riff killer e un ritornello molto brillante che evoca il ritmo del tuono, come dicono loro. Il titolo del terzo brano spiega bene il contenuto di “Anthem for America” che con tanto groove propone un coro che sarà vincente in ogni concerto. Echi di Twisted Sister con “The Power” che rallenta un po’ il ritmo, mette in evidenza il basso e propone una coralità interessante, Più vicina all’aor “Reach Out” che propone una dimensione melodica che fino a questo momento non si era ancora manifestata pienamente. Sorprende l’intermezzo “The Final Fury” , un brano chitarristico innestato su una base elettronica, il tutto molto gradevole, che preannuncia l’arrivo della title track che è, a mio avviso, una delle perle di questo 2021 che ci sta lasciando. Un tappeto glam ci prepara a un ritornello e controcanto che resteranno impressi in ogni mente. “Street Lethal” è veramente un brano top. Dopo questa vetta musicale arriva lo sleaze-street rock di “Caught Between of Rock’n’Roll” che non è assolutamente scontato, arricchito da un assolo che inserisce anche la slide guitar in un contesto già buono. Non ci sono cali di tensione, in ogni caso e non sembrano inseriti riempitivi. “One fire, one goal” esplora ancora territori di aor, ma interpretati con grande personalità da un gruppo maturo e forse sottovalutato che aggredisce direttamente quanto proposto dai Ten, ad esempio.
Un altro brano top chiude “Street Lethal” , la trascinante aoreggiante “Thief in the night”, per un disco da acquistare o comunque da sentire senza particolare impegno, nel senso che saranno i Crazy Lixx ad impadronirsi della vostra mente, installandoci riff e ritornelli di grande livello.
Voto: 8,5/10
Massimiliano Paluzzi















