Blue Oyster Cult, una band storica e fondamentale. Sono ancora in pista dopo cinquanta anni e di recente ci siamo occupati di un loro doppio dal vivo e di una raccolta di classici. Inoltre a breve la band pubblicherà un nuovo disco di inediti. Le loro cose più belle i Blue Oyster Cult le hanno indubbiamente realizzate nel decennio dei Settanta e questo Cobo Detroit 1977 ci riporta appunto a una serata infuocata di quel periodo nella rock city per eccellenza. Idealmente il confronto viene spontaneo con il live storico Some Enchanted Evening del 1978. Certo, la qualità sonora non è la stessa di quei solchi ma musicalmente si tratta comunque della band fotografata nel suo periodo di massimo splendore. Anche qui si apre con Ready 2 Rock da Spectres del 1977.Un rock estremamente coinvolgente che con i suoi stacchi di chitarra, tastiere e batteria ci proietta subito in una dimensione adrenalinica. Il riff poderoso di Extra Terrestrial Intelligence ci soggioga e ci trascina. Il brano è tratto da Agents Of Fortune del 1976. I brani successivi ci riportano ai primissimi dischi della band. Cities On Flame proviene dal primo album Blue Oyster Cult targato 1972, e resta un classico senza classico senza tempo con il suo riff spezzato e quel testo che ci racconta “di tremila chitarre che sembrano piangere”. Hot Rails To Hell è tratto dal secondo Tyranny And Mutation del 1973 ed è un esempio magistrale della potenza che il gruppo riusciva ad esprimere. Anche Godzilla, da Spectres, è un brano dal riff squadrato e inesorabile. Inesorabile come il famoso mostro evocato dal titolo. Summer Of Love da Agents Of Fortune contiene uno spot solistico del bassista Joe Bouchard. Il brano successivo è intitolato Instrumental #1 ed è di fatto una jam a più chitarre che il gruppo improvvisava spesso all’epoca. Born To Be Wild e’ stata sempre eseguita in concerto dai Blue Oyster Cult e anche questa versione è satura di grondante elettricità. Il concerto termina con Don’t Fear The Reaper da Agents Of Fortune, il brano che nel 1976 ha donato al gruppo un grande airplay radiofonico. Un riff magnetico che ti prende e ti porta lontano con gli assoli di Donald Buck Dharma Roeser che suonano magicamente diversi ad ogni esecuzione.. Questa capacità dei Blue Oyster Cult come di tanti gruppi hard rock vecchia scuola di reinventarsi sul palco ogni sera è uno dei motivi che rendono questo Cobo Detroit 1977 imperdibile per i fans del gruppo.
Voto: 9/10
Silvio Ricci















