Sono passati esattamente due anni e un cambio di etichetta, per potere ascoltare finalmente il nuovo lavoro discografico dell’hard rock/metal band italiana Bad As. Attesi dunque al varco dopo l’ottimo e precedente Midnight Curse, questi ragazzi non hanno assolutamente deluso le aspettative con il nuovo e roccioso Crucified Society. La loro particolare miscela hard rock e metal, riesce a catturare l’attenzione fin dai primi istanti, perché i brani hanno molta sostanza e sono strutturati in un modo davvero ben riuscito. Questo che abbiamo appena scritto si può già da subito ascoltare, percepire sul primo e scintillante brano nonché primo singolo e title track Crucified Society, che mostra di cosa sono capaci i Bad As, ovvero quello di scrivere dei brani belli, rocciosi, divertenti e trascinanti. La loro peculiarità sta nel sapere dosare a meraviglia la pesantezza del metal con i classici meccanismi hard rock, cosa che li rende molto personali all’interno di un genere dove sempre più spesso si vedono troppe band che s’innalzano a paladini del rock. Provate ad ascoltare la bella e metallica Endless Race, capirete ciò che abbiamo riversato su queste righe. Dentro questo calderone ben congeniato trovano spazio ancora diversi ottimi episodi come: Free Falling, con un mood quasi funky, la blues oriented e dura Divided, la metallizzata Mind Kind tanto per citarne alcune. La peculiarità di questo nuovo Crucified Society è proprio quella di avere brani diversi tra loro e quindi una certa varietà compositiva che non stanca l’ascoltatore, anzi riesce a divertire nella sua splendida spensieratezza. Toccano lidi quasi progressive con Freedom e non poteva mancare anche un lento, se così possiamo ancora chiamarlo, Believe che non sfigura affatto, anzi dona ancora più fascino e sobrietà a tutto il lavoro. Sostanzialmente questo nuovo Crucified Society è composto di dieci tracce per una durata di quasi cinquanta minuti, dove tutta la band, dalla sezione chitarre, passando per la ritmica e finendo per la voce, funziona tutto alla grande, dove versatilità, cognizione e gusto per la buona musica fanno di questo nuovo lavoro un piccolo gioiello di cui la band può ritenersi davvero soddisfatta.
Voto: 8/ 10
Sandro Lo Castro















