Non siamo in territorio Metal, chiariamolo subito. Eppure, gli Autumn Tears appaiono tranquillamente sull’archivio online “Encyclopedia Metallum”. Possiamo dedurre per quale motivo. Il progetto Neoclassical Darkwave originario del Massachusetts possiede più di un punto di contatto con il filoone Symphonic. D’accordo. Ma comunque, stiamo ben lontani dal Metal. L’ottavo album degli AT, “The Glow Of Desperation”, è selvaggiamente bello, raffinato, “melanconico”, costruito tutto su arrangiamenti di piano, archi, armonie vocali femminili e momenti di forte vocalismo lirico (sempre di registro femminile). Un lavoro complesso, ambizioso, che nella qualità e nel mood riesce a bissare parecchi dei più “melancolici” dischi di Symphonic/Gothic Metal presenti sul mercato oggi giorno. Nella sua durata complessiva di 62 minuti, l’album in questione delizia tanto il nostro apparato auditivo quanto il nostro stato d’animo. Quale che sia il livello di fruibilità dell’ascoltatore. Un album del genere ha il potere di farci comprendere quanto siano intimamente belli gli stati d’animo malinconici, nostalgici, disperati e passionali… e con la loro cultura musicale gli Autumn Tears non saranno mai avvezzi alle lacrimevoli facilonerie commerciali. Consiglio l’ascolto agli appassaionati di Gothic Metal in primis. Ma sono dell’idea che un album di livello così raffinato possa essere fruito da un pubblico molto più vasto. Garantito.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















