La Pride & Joy ha appena messo sotto contratto una delle più longeve e qualitativamente raffinate Prog Metal bands di casa nostra. Sono i trentini Asgard, esistenti addirittura dal 1986 ed autori di 5 albums tra il 1991 e il 2000. Il risultato è l’ottimo sesto album, intitolato “Ragnarøkkr”. Fin dalle prime note possiamo renderci conto di quanto una band del genere possa dimostrarsi di qualità superiore. I nostri si muovono in territori musicali a metà strada tra il Prog Rock e il Prog Metal, e la loro nuova creatura musicale “Ragnarøkkr” è caratterizzata da un buon eclettismo ed un’ottima classe compositiva. La tracklist appare abbastanza composita: si va da relativamente brevi incursioni in territori musicali variegati (l’iniziale “Trance-Preparation” con il suo sapore ’70s Rock profuso soprattutto da un bell’organo elettrico, l’orientaleggiante “Kali-Yuga” e le folkeggianti “Der Tod” e “Anrufung” con il loro cantato in lingua germanica fortemente “Asgard-iano”), mentre i brani più lunghi tendono a diventare delle piccole suite dall’atmosfea altrettanto epica (“Visions”, “Shaman” e la conclusiva title-track). Generalmente, il livello qualitativo e il potenziale immaginifico di “Ragnarøkkr” ricorda i migliori albums di un’altra grande band di casa nostra, i milanesi Time Machine. Con l’aggiunta però di una particolare abilità da parte degli Asgard stessi di costruire in musica atmosfere epiche di chiara ispirazione ancestrale e mitologica, orientativamente di soggetto Norreno, come si evince dall’illustrazione di copertina e dallo stesso monicker della band. Per concludere, gli Asgard sono tornati alla grande, con un grande disco che alza l’asticella qualitativa globale del Prog Metal di casa nostra. Acquisto caldamente consigliato.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















