Dietro il progetto Anims ci sono dei musicisti di gran classe, di cui un certo Francesco Di Nicola (conosciuto ai più per aver militato in band di culto come Crying Steel e Danger Zone) è il timoniere. Ad accompagnare il grande chitarrista nostrano vediamo: Elle Noir alla voce, Elio Caia al basso e Diego Emiliani alla batteria. God Is A Witness, questo il titolo scelto dai nostri per il debutto discografico che vede le proprie fondamenta nell’heavy metal classico mischiato a un ruvido hard rock con un interessante muro sonoro eretto dalle chitarre di Francesco. Come prima traccia piazzano God Is A Witness, la title track, un brano molto rappresentativo di quello che sono gli Anims e le loro intenzioni. Sentire le chitarre ruggire in un irresistibile mid tempo, fin dai primi istanti fa un certo effetto, ci fa ritornare in mente che il metal è anche questo. Grazie anche alla voce di Elle Noir questa prima traccia prende una piega assolutamente pregevole e ti fa venir voglia di riascoltarla subito. Continuando l’ascolto ci s’imbatte in una Freedom dal taglio epico e quasi nostalgico, altro tassello azzeccato e godibilissimo in tutti i suoi tre minuti e quarantaquattro secondi. Con Around Me invece, secondo il nostro modesto parere ci si ritrova davanti un brano che ha un tiro radiofonico davvero elevato, dove il ritornello e le parti soliste di chitarra, coadiuvate da una sezione ritmica precisa e robusta, ti rimangono in mente per parecchio tempo. Interessate l’inizio di Live For Somebody, dove possiamo assistere a una crescita sensuale della voce di Elle Noir in maniera esponenziale. Che dire delle melodie catchy ma sempre con ben in mente la durezza chitarristica, della roboante Boring Lovers. Un po’ tutti i brani si mantengono sui mid tempo, non andando mai a schiacciare troppo l’acceleratore, ma per i brani così strutturati è un grande pregio assolutamente. Quello che si percepisce comunque è che alla band piace dannatamente il groove, che riesce a trasmettere in maniera più che naturale agli ascoltatori, dove la bandiera è portata in alto soprattutto con la rocciosa Look Who’s Back. Questo primo lavoro è destinato a tutti gli amanti della musica piena di pathos e di accattivante groove, da ascoltare in ogni momento della giornata perché ti fa venire proprio la voglia di qualcosa di diverso, libero da schemi o paragoni con altre entità musicali. Questi signori non potevano esordire nella maniera migliore se non donandoci dieci tracce di puro metal dall’alta classe con reminiscenze hard rock da brividi.
Voto: 9/10
Sandro Lo Castro















