La storia dei finlandesi …And Oceans inizia nel 1995 e fin dai loro primissimi demo sono sempre stati devoti alla causa del black metal sinfonico. Nel 2002 e dopo cinque dischi, che hanno portato la band a sviluppare un sound più moderno e influenzato dall’industrial, gli …And Oceans decidono di sciogliersi. Nel 2019 la band decide di riprendere le attività per un numero selezionato di concerti e fin da subito i musicisti capiscono che è arrivata l’ora di tornare a raccogliere nuovo materiale per pubblicare un nuovo album. Ed ecco che prende vita “Cosmic World Mother”, pubblicato per Season Of Mist, che vede i Nostri mettere da parte le sperimentazioni industrial degli ultimi album per riprendere in maniera decisa il sound che ha caratterizzato i loro esordi. Fin dalle prime battute ci si rende conto che la volontà dei Nostri è di riportare il tutto all’essenziale senza troppi fronzoli: brani violenti, diretti ed energici, che lasciano sì spazio alla componente sinfonica e qualche reminiscenza industrial che non è mai troppo invasiva a parte la titletrack. In tal senso basterebbe ascoltare l’opener “The Dissolution Of Mind And Matter”, un brano carico di violenza come da tradizione black metal, come “Oscillator Epitaph” o le conclusive “One Of Light, One Of Soil” e “The Flickering Lights” che rappresentano un chiaro esempio di come si può suonare black metal sinfonico mantenendo vivo quello spirito maligno e glaciale tipico del genere e allo stesso tempo non disdegnare delle trame melodiche e atmosferiche di ottima fattura. Non era facile ritornare in pista dopo 18 anni ma gli …And Oceans hanno dimostrato di saperci ancora fare regalandoci un buon disco, che non si fa notare certo per originalità ma che può sicuramente rappresentare un nuovo punto di partenza per dare la possibilità ai Nostri di sviluppare un sound più al passo coi tempi.
Voto: 7/10
Vincenzo Chioppa















