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Logobardeath, Ul Mik: “ll disco è una raccolta di inediti e rivisitazioni in milanese”

Logobardeath, Ul Mik: “ll disco è una raccolta di inediti e rivisitazioni in milanese”

"La maggior parte delle tracce è stata registrata dal vivo durante i concerti, in modo da mantenere il feeling live che meglio valorizza la nostra proposta"

Siete appena usciti sul mercato discografico con un nuovo album in studio, potete presentarlo ai nostri lettori?

Ciao a tutti gli amici e lettori di Giornale metal! Si Maurizio è da pochi giorni che finalmente siamo riusciti a pubblicare il nuovo album “All you can shit …Pirla!”. Tra vicende varie, apocalissi e pestilenze del momento, alla fine ce l’abbiamo fatta! Il disco di fatto è una raccolta di inediti e alcune rivisitazioni in chiave milanese di alcuni classici del Punk e dell’Hard-Rock/Metal. La maggior parte delle tracce è stata registrata dal vivo durante i concerti, in modo da mantenere il feeling live che meglio valorizza la nostra proposta. Questa volta inoltre abbiamo voluto inserire anche delle canzoni in versione semi-acustica …. Roba quasi da bravi ragazzi! In origine “All you can shit …Pirla!” era stato concepito come singolo / mini album, in supporto dell’omonima title-track a cui è stato abbinato il nostro ultimo video, ma abbiamo preferito ottimizzare lo spazio rimasto sul dischetto in maniera produttiva e alla fine, ne è uscito un 14 tracce più alcuni extra bonus!

Come è nata la vostra band e quali sono le vostre origini?

Siamo partiti nel lontano 1993, con degli approcci al genere veramente pessimi, vista la giovane età e rude esperienza. Un po’ come tutti, dopo la scuola o il lavoro, ci si trovava in sala prove, abbozzando qualche brutta cover biascicata male in inglese. Poi l’illuminazione! Grazie a un pò di buon vino e birra, provai ad improvvisare in lingua Milanese, scoprendo che si sposasse molto bene con metriche e tempi tipici di rock e metal! In breve tempo i primi discepoli, qualche live e si è creato un seguito nell’underground, che ha permesso di restare in piedi fino ad oggi.

Come è nato invece il nome della band?

In origine, il nome ha subito delle mutazioni fino all’attuale moniker: Dai primordiali Putrefaction nel 1992, avevo buttato lì i nomi Alabarda e Lombardeath, la svolta avviene quando il nostro ex batterista, mi disse perché non buttarci dentro in mezzo un bel “GO” ! Grande intuizione, il resto è storia nota!

Ci sono delle tematiche particolari che trattate nei vostri testi o vi ispirate alla quotidianità in genere? Che peso hanno di conseguenza i testi nella vostra musica?

In chiave goliardica e non demenziale, scanzonati, ironici e irriverenti, un po’ come fatto in UK dai Sex Pistols, o In Germania dai Tankard, i nostri testi parlano di tradizione, consigli della nonna, vita vissuta e critiche nei confronti delle mille cervellotiche e inutili contaminazioni moderne, digitali e esterofile, che hanno invaso la nostra terra d’origine. Il rapporto minimal e saggio che ormai è patrimonio di pochi esseri svegli rimasti lucidi, viene messo in contrasto all’attuale rincoglionimento life-style di dubbia sostanza. Per fare un esempio e essere più chiari, meglio un piatto di genuina polenta che del sushi sottoconserva e vermi, meglio il piacere di prendere un telefonino da 50 eur e spegnerlo in favore della propria libertà e privacy ogni volta che si vuole, piuttosto che fare un mutuo per ostentare un aifonXXX, sempre connessi a farsi fustigare da datori di lavoro ostili e rompipalle di ogni genere….lo status symbol dello stress e da psycho pollaio! Ha ha!

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore e quali sono quindi le qualità principali del vostro nuovo album?

Musicalmente la nostra ricetta è strutture semplici e di impatto, riffing voloci, accattivanti e ideali per far divertire e dare una bella manata di energia, sia dal vivo che è da sempre la nostra priorità, sia in ascolto su cd, mp3 etc. Dal vivo vogliamo che ci viene a vederci vada poi a casa bello carico, energico e rivitalizzato, In ascolto, il nostro eroe tipo e colui che alle h.6.00am deve sfidare autostrade, giungla e traffico mediolanense per poi arrivare in ufficio o fabbrica a rompersi le palle dalle 8.00 per 8h…. ecco noi lo mandiamo bello carico a destinazione!

Come nasce un vostro pezzo?

Parto sempre dal testo. Ogni volta che trovo spunti ovunque io mi trovi, mi scrivo tutto su bigliettini vari…ehm…adesso qualche volta uso anche il microfono del galaxy…. Poi quando arriva il momento di dedicarmi a nuove canzoni, attingo direttamente da tutto quanto accumulato. Sistemo, aggiungo, adatto e a questo punto, in base all’atmosfera che voglio trasmettere e abbinare ai contenuti, parto dalla linea melodica e poi aggiungo il resto. In generale l’approccio è sempre hard-Rock/Metal/Punk ma non ci dispiace contaminare un po’… senza sputtanarci ovviamente!! Quando si tratta di rivisitare cover ovviamente fasccio prima, perché inizio a canticchiare le mie idee sulla base dell’altrui musica. In questo caso però prediligo canzoni in grado di prestarsi a passare dall’internazionale al domestico… per esempio “Ace of Spades” parte dal Poker e diventa la nostra “Ass de Picch” passando alla Briscola!

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Ovviamente la title-track “All you can shit …Pirla!”. Tutto, video, disco e immagine, attualmente ruotano intorno a questa canzone. Penso che già dal nome si capisca che non amiamo troppo le grandi catene di ristorazione, sia per qualità, sia per scarsa connotazione di ricerca nel sapore e tipicità dei prodotti. Attraverso la metafora del cibo, inoltre tocchiamo anche temi di geopolitica attuale e richiami critici all’attuale globalizzazione degenerata. Noi Longobardeath ci teniamo da sempre a dire che siamo apolitici e che preferiamo unire e mai dividere, però sempre ridendo e rispettando le opinioni di tutti, ci piace dire la nostra…e senza girarci troppo intorno!

Quali band hanno influenzato maggiormente il vostro sound?

In origine eravamo più estremi e vicini anche a sonorità thrash / Death, cosa peraltro che comunque di tanto in tanto, riprendiamo con piacere ed ogni disco di fatto ha sempre avuto qualcosa di cattivello dentro. Attualmente i nostri riferimenti sono in prevalenza Hard-rock, Punk, Heavy e thrash, anche un po’ di folk e in qualche caso un anche qualche industrial campionamento che senza esagerazioni ci sta bene. Ecco un po’ di band che meritano menzione: Motorhead, Wasp, Motley Crue, Sex Pistols, Venom, Bulldozer, Tankard, Sodom, GBH, Exploited, Rammstein.

Quali sono le vostre mosse future? Potete anticiparci qualcosa? Come pensate di promuovere il vostro ultimo album, ci sarà un tour con delle date live?

Guarda, in tempi di pestilenza e malattie, fare previsioni e programmi è impegnativo…siamo in modalità predoni, misto Boccaccio-Decamerone, vale a dire dove si riesce a mettere in piedi qualcosa, come per esempio concerti random alle 4 del pomeriggio o video live in streaming, acustici ridotti e tutte le porcate fattibili al momento, noi ci prodighiamo…per noi il bicchiere è sempre pieno (Vino ovvio!) e di disgrazia da sempre ne facciamo sempre virtù e risorsa!

E’ in programma l’uscita di un album dal vivo o magari di un DVD?

Al momento preferiamo produrre del materiale bello concentrato. In questo nuovo disco, oltre alle 14 tracce in normale ascolto, è possibile inserire il cd in un computer e si può ascoltare un live completo in mp3 e vedere il video ufficiale di “All you can shit …Pirla!”….è da un po’ di anni che preferiamo questa formula, modello raccoltone massima resa minima spesa, per la felicità di chi ci ama e segue.

Come giudicate la scena musicale italiana e quali problematiche riscontrate come band?

Disastrosa! Ha ha! Sono praticamente almeno 4-5 anni che il main stream è frequentato nella migliore ipotesi da tanti mummioni nostri coetanei che siamo più energici noi zoomie, rispetto a alcuni teenagers che praticamente sono dei camaleonti da borghesia, che quando arriva il big, si travestono col magliettone estremo e recitano la parte del diehard fan, sfodereando il catalogo clothing Emp o peggio, puttanate da collezionismo materialista! Ma non è colpa loro dai…. È colpa del rincoglionimento social mediatico effimero che ha fottuto ideintità, personalità e fantasia a tanta buona gioventù…dai venite ai nostri live che vi ingrezziamo noi !! …Ah…. Il circuito pub e birrerie…. Oramai sono tutti tributi e marchettari cover band! La sagra del musicista fallito che ha dato via il culo e l’arte per 50 euro… piuttosto meglio a casa a pane e…… Neflix!

Internet vi ha danneggiato o vi ha dato una mano come band?

Io vengo dall’epoca preistorica dove era usanza spedire cassette in tutto il mondo ed in ogni busta, si infilavano pure i flyer e volantini, pervenuti dalle mille mila band, ‘zine e amici corrispondenti. Effettivamente ai primi anni 2000 internet una buona mano la dava, inteso come unicamente Email e Siti fisici. Fino a questo periodo era possibile fare la differenza perché bisognava ingegnarsi ancora per valorizzarsi. Lo sputtanamento è iniziato dal 2005 con l’avvento dei primi social ed oggi peggio che peggio con smerdphone etc. …Noi siamo gente che quarda avanti e non siamo filoretrogradi, ma in questo attuale contesto dove tutti fanno tutto uguale e quindi nessuno fa niente, è sempre più difficile portare avanti un progetto di qualità fuori dal coro. Più che per noi Longobardeath, la cosa grave è che in generale il pensiero e la fantasia di ognuno di noi, resta ferma alla vetrina e a volte viene meno anche un certo entusiamo nel creare, perché sull’altro piatto della bilancia, bisogna vedere se il gioco ne vale la candela. Noi per fare la differenza abbiamo deciso di farci desiderare un pò e preferiamo fare una cosa, ma fatta davvero bene e pompare questa a lungo tempo, piuttosto che prezzemolare di inutilità malfatte il web.

Il genere che suonate quanto valorizza il vostro talento di musicisti?

Meglio suonare cose semplici ma che dal vivo ti permettano di essere d’impatto e prestante in termini di spettacolo e coinvolgimento, piuttosto che restare imbalsamati a suonare seghe mentali da guitar heroes! Certo se un musicista sa essere prestante per ogni target, tanto meglio, ma per noi e per il nostro modo di vivere la musica ed il metallo, siamo perfetti ed pieneamente appagati dalle nostre puttanate tecnico musicali! Ha ha!

C’è un musicista con il quale vorreste collaborare un giorno?

Guarda, negli anni abbiamo avuto l’onore e fortuna di collaborare con tanti grandi artisti, sia musicalmente, sia umanamente, ci hanno tenuto a battesimo e per noi è stato un immenso onore. Al momento non saprei dirti un nuovo nome con cui collaborare, ma colgo l’occasione per ringraziare ancora alcuni nostri amici che negli anni hanno dato il loro contributo sui nostri dischi o assieme dal vivo. Grazie: Nanni Svampa (R.I.P.), Andy Panigada, Gerre Tankard, Pier, Peso, John e tutti i Necrodeath, Gli Atroci, Pino scotto, Steve Volta, Bepi & the Prismas, UB & Dirty Bastards e mi scuso per eventuali deplorevoli dimenticanze.

Siamo arrivati alla conclusione. Vi va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Grazie mille e un saluto a te, a tutti i lettori di Giornale metal e a tutti i nostri inossidabili seguaci. Vi vogliamo bene e ci vediamo presto ai live! Tenete duro che alla fine il metallo vincerà sui microbi e le pestilenze del periodo! Non mancate e per ogni info contattate gli indirizzi sottostanti. Salute, Ciao!

Tags: longobardeath
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