Parlare di Franco Battiato non è cosa facile. Se conosciuto ai più come autore ed esecutore di tanti successi della musica pop italiana, in realtà si tratta di uno dei più grandi compositori attualmente viventi, già di diritto nella storia della musica, travalicando i generi. In particolare molto complessa è la prima parte della sua carriera, in cui l’artista era fortemente radicato su lidi sperimentali. Si correva il rischio di cadere nella saggistica musicale più esasperata, il cui raggio d’azione è limitato esclusivamente agli esperti. Al contrario Fabio Zuffanti, autore del cui lavoro vi stiamo parlando, è riuscito nell’impresa di scrivere un libro davvero bello, avvincente e, sopratutto, efficace alla comprensione di chi si approccia per le prime volte alla carriera del musicista siciliano e, contemporaneamente, funzionale alla curiosità di chi già lo conosce ma vuol saperne di più. La carta vincente giocata da Fabio è stata quella di immedesimarsi in entrambe le tipologie di lettori e trovare il giusto compresso tra linearità e chiarezza da un lato e dovizia di particolari dall’altro. Ogni disco, ed ogni brano in esso contenuto, sono stati raccontati come da un amico appassionato ed esperto ad un altro ansioso di ascoltare… E’ così che lavori innovativi come Fetus e Pollution o abbastanza ostici come Clic, Sulle Corde Di Aries, M.lle Le Gladiator sono descritti come una bella avventura musicale, evidenziandone i pregi ed invogliando il lettore all’ascolto. Si citano brevementi fatti e circostanze che hanno indotto a quel tipo di mood compositivo, così come tutto il personale coinvolto, dai musicisti, ai tecnici, ai grafici che hanno anche curato ogni singola release.
La narrazione si chiude con l’ultimo lavoro, pubblicato nel 2019 ed intitolato Torneremo Ancora (a parte un appendice di Fabio Cinti sul cinema di Battiato). In realtà Fabio Zuffanti ha già realizzato nel 2018 un altro splendido libro, e vi invito a leggerlo, “Battiato – La Voce del Padrone 1945-1982…”, che analizzava più in profondità le vicende umane ed artistiche del primo Battiato, fino al grande successo popolare dell’album così denominato, ma per “Franco Battiato: Tutti i Dischi e Tutte le Canzoni, dal 1965 al 2019” è stato davvero bravissimo a sintetizzare i fatti essenziali per dare un profilo narrativo estremamente scorrevole ad un testo che per presunta natura poteva essere solo una sterile enunciazione di fatti e date. E’ davvero brillante la carriera in campo musicale ed editoriale di Fabio Zuffanti: musicista autodidatta, compositore e bassista, ha al suo attivo oltre quaranta (si, avete letto bene…) album come solista o leader di band come Finisterre, La Maschera Di Cera, Hostsonaten ed altro, oltre a tanti concerti in tutto il mondo. Come scrittore, oltre al predetto libro sempre su Battiato, ha pubblicato “Prog Rock – 101 dischi dal 1967 al 1980” ed altri saggi musicali e libri di racconti. Collabora inotre con varie testate giornalistiche di prestigio, tra cui La Stampa e Rolling Stone Italia. Anche intensa è l’attività divulgativa e culturale che lo porta ad essere protagonista di svariate serate in tutto lo stivale. Vi assicuro che questa recensione è frutto dell’avvenuta lettura del libro e davvero vi invito a procurarvelo, insieme al precedente libro, ne sarete soddisfatti. “Franco Battiato: Tutti i Dischi e Tutte le Canzoni, dal 1965 al 2019” cosi come “Battiato – La Voce del Padrone 1945-1982…” sono pubblicati da Arcana Edizioni.
Voto: 9/10
Salvatore Mazzarella















