“Credo sia giusto che ognuno qui tragga le proprie conclusioni, cercando di esprimerle con le H nei punti giusti.
Se poco dopo la tragedia, avevo accolto con piacere la volontà di organizzare manifestazioni musicali e d’intrattenimento, per la comunità lacerata da quella tragedia, allo stesso tempo tremavo ed ancora tremo all’idea per i festeggiamenti per l’inaugurazione del ponte.
Non c’è nulla per cui valga la pena cantare, ballare/spettacolarizzare.
Nessuno per il momento ha “pagato”, nessuno pagherà in futuro.
Le istituzioni per una volta hanno fatto ciò per cui sono li…SEMPLICEMENTE IL LORO DOVERE, quindi per quanto mi riguarda esultare e mettere in piedi celebrazioni mi pare abbastanza fuori luogo.
Politicamente sono piuttosto certo che se vi fosse ancora stata l’opposta colorazione, il ponte sarebbe stato tirato su nelle stesse modalità e tempi, perché sono troppi ed enormi gl’interessi economici che ruotano intorno a quella struttura.
Interessi economici genovesi, italiani, europei.
tradotto: state sereni, non lo hanno fatto direttamente per noi…
Una celebrazione solenne si, il famoso taglio del nastro.
Con lo stesso rispetto che si riserva ai caduti in guerra, in questo caso 43 persone.
Non me la prendo con nessuno, tanto meno con Amadeus e Fiorello.
saluti.”















