A distanza d’un anno scarso dal precedente “De Rerum Natura”, tornano i Moonlight Haze con il secondo album “Lunaris”. La nostra band super-fanatica del chiaro di luna non delude certo le aspettative rispetto all’ottimo esordio, e ci propone di nuovo il loro fine melange di Symphonic Metal, zeppo di orchestrazioni sintetizzate ed incline alle melodie “poppeggianti”. Ovviamente, molta dell’economia sonora della band è focalizzata sulle doti canore di Chiara Tricarico, ex-singer dei Temperance ed ora in forza anche nei Ravenword, la quale pare muoversi con una certa disinvoltura su timbri vocali abbastanza variegati (non da ultimo il canto lirico). Le sonorità presentate dai nostri sono sì abbastanza moderne, dure ad allo stesso tempo sinfoniche, ma ogni tanto possiamo trovare anche una strizzatina d’occhio ad alcuni refrain tipici del Melodic Metal, come in “Under Your Spell”, mentre “Of Birth And Death” è caratterizzata da gradevoli e delicate atmosfere acustiche. I punti più alti del disco sono sicuramente l’emblematica “Enigma”, cantata in un ottimo italiano (in coda è presente comunque a mo’ di bonus anche una versione cantata in lingua anglofona) e soprattutto la finale, lunga “Nameless City”, particolarmente sinfonica e drammatica, dove in particolar modo l’espressività della voce di Chiara riesce ad aggiungere valore e classe. Nulla di nuovo, quindi. Ma perlomeno il secondo album dei Moonlight Haze continuerà a piacere agli estimatori del genere portato alla ribalta da Within Temptation e Nightwish. Preparatevi perché l’album è in uscita per il 12 di giugno.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















