Una grande label come la Frontiers, si dimostra sempre e assolutamente all’altezza anche quando decide di puntare su sonorità piuttosto pesanti, ma sempre con tanto di melodia dentro, come quella dei brasiliani Semblant, che con il nuovo Obscura vanno a sferrare un ottimo colpo, perché sono riusciti nell’intento di tirare fuori un gran bel lavoro. Partendo da sonorità abbastanza cupe, troviamo all’interno della musica di questa band, molta classe, eleganza che è incanalata attraverso la prestazione stella re dei suoi componenti. Con questa line up, ormai stabile, dopo svariati cambiamenti nell’arco della loro esistenza, la band riesce a imprimere, anche grazie ad una splendida voce femminile che si accosta al classico growl death metal, un solco ben definito della propria musica. I brani sono prodotti e strutturati davvero alla grande, trovando nelle varie e moderne Murder Of Crows, Left Behind oppure Mere Shadow e Porcelain, quattro delle più belle canzoni presenti su questa loro nuova discografica. L’unione tra melodia, potenza, brutalità è sapientemente dosata in ogni composizione, come possiamo sentire anche sulle solide e corpose Dethrone The Gods, The Hunter-The Hunger e la splendida Wasteland. Linee di chitarra che viaggiano spedite, veloci, potenti e melodiche miscelate ad atmosfere grandiose, grigie e a volte quasi malinconiche, fanno di questo nuovo Obscura un grande esempio di come la modernità spesso può dare molta sostanza, compattezza e continuità a un genere che nell’arco degli anni è stato messo sotto sopra. Undici brani che non mancheranno di emozionare anche l’ascoltatore che solitamente non si nutre di melodic death metal moderno.
Voto: 9/10
Sandro Lo Castro















