Quando ti arrivano tra le mani dischi come questo, trovare le parole che gli rendano giustizia è un compito di cui esserne onorati ma comunque davvero difficile! Perché da un lato pensi scrupolosamente a trasmettere anche il più piccolo particolare che gli doni ulteriore magnificenza, dall’altro hai timore di esagerare con gli aggettivi superlativi, perché chi “non c’era” possa pensare che stai parlando esclusivamente sulle ali dell’entusiasmo. Ma la vera passione per la musica si regge sullo scambio di emozioni ed allora, con buona pace del dilemma di cui su, vi posso raccontare che appena scartato l’involucro dello splendido doppio CD ho provato un vero e proprio tuffo al cuore. Appena aperto, al centro del package campeggiano le cinque splendide foto dei nostri ripresi in azione durante le date 2023/2024, periodo dal quale provengono le registrazioni, rigorosamente live al 100% come afferma Simone Falovo, superlativo axeman della band, unitamente al fatto che, facendo mente locale, questo è il primo live “doppio” (come quelli di una volta…) di una band italiana. In un istante sono tornato indietro nel tempo si, proprio di quarant’anni o poco meno, esattamente trentasette, quando nel 1989 il loro nome mi colpì: avevano pubblicato Due per la Minotauro Records e la sua copertina spiccava per la sua luminosità rispetto a quelle decisamente oscure del rooster della storica etichetta pavese (Death SS, Paul Chain, Requiem, The Black, Run After To…). All’epoca i gruppi si conoscevano così, grazie alle mezze pagine di pubblicità acquistate sulle riviste di settore (HM, Metal Shock, Metal Hammer, Flash…) che, decantandone le lodi, contribuirono a far conoscere il loro splendido hard rock, talmente raffinato da flirtare con l’AOR. Non esistevano metodi, video didattici, community ed altre diavolerie digitali. Solo tanto studio, tanta passione, tanti ascolti dei musicisti stranieri e quindi non era affatto facile, in Italia, essere un gruppo professionale composto da musicisti sopraffini… E Simone Falovo (chitarre), Elio Maugeri (voce), Stefano Turolla (basso), Alex Jorio (batteria) e Eugenio Manassero (tastiere) lo erano, tanto da aver conseguito anche riconoscimenti in campo internazionale e lo sono tutt’ora, dandone ampia dimostrazione, se ce ne fosse stato bisogno, su questa splendida release. La scaletta pesca a piene mani da un po’ tutta la discografia della band, non mastodontica perché composta da soli quattro album ma sempre di altissima qualità. Gli anni, l’esperienza sugli strumenti e la passione hanno ulteriormente sfumato le piccole differenze tra un lavoro e l’altro, restituendo su questo live un flusso emozionale omogeneo ed unico, dall’inizio alla fine… L’intro Take Off cede il passo alla potente e compatta Secret Of the Holy Grave. La band ci presenta il suo biglietto da visita che non si smentisce per tutta la durata dei due cd: la bellissima Lord Of The Rings, l’anthemica The Riot Of The Young Guns con i suoi magnifici cori (tutti e cinque i musicisti vi contribuiscono), le intense Lucille e Still Remember, l’articolata Evil Empire, l’irresistibile Big City, l’atmosferica Pain, la classe che ci accompagna sino alla fine di Escape From The Rock. Superlative le prove di Elio Maugeri (impressiona la sua tenuta vocale che non cede allo scorrere del tempo) e di Simone Falovo, stupendo chitarrista virtuoso ed in possesso di gran gusto nella scelta delle note. Ma, come dicevamo prima, tutta la band gira a mille ed è meritevole di un sonoro plauso. Lo stesso che dobbiamo fare ad Andromeda Relix che pubblica questo imperdibile 40th Anniversary Live!. Sicuramente molti lettori attempati come me non avranno alcuna difficoltà a comprendere il mio entusiasmo e a far loro questo lavoro. A quelli più giovani, che apprezzano quanto sia prezioso possedere un supporto fisico della musica che piace di più e che pian piano stanno costruendo la loro piccola discoteca, lo consiglio caldamente. Avranno tra le mani una splendida e lunga storia che, dopo ben quarant’anni, riesce ad essere affascinante ed attuale.
Voto: 10/10
Salvatore Mazzarella
















