I veterani del metal estremo giapponese Sigh hanno annunciato il nuovo album in studio Goh-Ka, in uscita il 4 settembre per Peaceville Records. Il disco rappresenta un nuovo lavoro di grande respiro per la band, da sempre nota per il suo approccio sperimentale e visionario al metal estremo.
Un album tra filosofia, morte e spiritualità
Goh-Ka si presenta come un’opera profondamente concettuale, costruita attorno a temi legati alla spiritualità buddhista e alla riflessione sulla morte. Il titolo stesso racchiude significati multipli legati al fuoco infernale, alla distruzione del mondo e al concetto di karma, elementi che si intrecciano con l’intero impianto narrativo del disco.
Il concept ruota attorno al Kuso-zu, antiche rappresentazioni artistiche buddhiste che illustrano le fasi della decomposizione del corpo umano, utilizzate come strumento di meditazione sull’impermanenza della vita.
Un suono tra black metal, prog e sperimentazione
Musicalmente, l’album fonde le radici black metal della band con elementi di rock progressivo, psichedelia e musica classica, dando vita a una struttura complessa e articolata che si sviluppa lungo quasi un’ora di musica.
Il frontman Mirai Kawashima descrive il lavoro come una sintesi di influenze che spaziano da Celtic Frost e Voivod fino ai Black Sabbath, passando per cinema horror e tradizione culturale giapponese.
Ospiti d’eccezione e nuova formazione
Il disco vede la partecipazione di musicisti di rilievo della scena metal internazionale, tra cui Frédéric Leclercq (Kreator) al basso e il batterista Mike Heller.
Particolarmente significativa anche la presenza di Mikael Åkerfeldt (Opeth), che firma un assolo nel brano Unputenpu, contribuendo ad arricchire ulteriormente il carattere progressivo del progetto.
Un’opera complessa e strutturata
Goh-Ka si sviluppa attraverso una lunga sequenza di brani e interludi, alternando composizioni estese e momenti più brevi e atmosferici. L’album è stato registrato in più studi e rifinito in Germania da Lasse Lammert, già noto per il suo lavoro con produzioni metal di alto profilo.
Il ritorno dei pionieri del metal giapponese
Attivi dalla fine degli anni ’80, gli Sigh sono considerati tra i pionieri del metal estremo giapponese, con un percorso artistico che li ha portati a evolversi costantemente senza mai rinunciare alla propria identità.
Con Goh-Ka, la band conferma la propria vocazione sperimentale, presentando un’opera ambiziosa che unisce estremismo sonoro, profondità concettuale e una forte componente artistica e filosofica.
















