“Past Midnight…” dei Witching Hour torna il 19 giugno 2026 attraverso Dying Victims Productions in una ristampa su LP e CD che riporta attenzione su uno dei passaggi più significativi della carriera della formazione tedesca. Originariamente pubblicato nel 2011 e successivamente distribuito anche in cassetta dalla stessa etichetta, il secondo album del gruppo rappresenta il momento in cui il black/thrash abrasivo degli esordi comincia ad assumere contorni più articolati, lasciando emergere una sensibilità heavy metal più marcata e una costruzione atmosferica meno istintiva rispetto al passato. Pur restando profondamente ancorato all’estetica underground europea, il disco mostra infatti un progressivo ampliamento della scrittura, mantenendo intatta l’attitudine feroce e notturna che definisce l’identità dei Witching Hour.
L’introduzione strumentale che dà titolo all’album svolge una funzione essenzialmente evocativa, predisponendo il terreno a un immaginario occulto e rituale senza indulgere in soluzioni ridondanti. Con “Under Evil Spells” il lavoro entra immediatamente nel vivo attraverso riff serrati, una ritmica incalzante e una vocalità ruvida che conserva l’impatto diretto del black/thrash più tradizionale, ma lascia già intuire una maggiore attenzione alla dinamica interna dei brani. La composizione alterna accelerazioni aggressive e aperture dal sapore heavy metal arcaico, delineando quella doppia anima che attraversa l’intero disco.
“Total Possession” e “Barbed Wire Lust” insistono su strutture più compatte e immediate, mentre “Dark Unholy Night” amplia la componente atmosferica. “Black Countess”, episodio più esteso, segna invece il punto più evoluto del disco sul piano compositivo, con strutture più aperte e un maggiore respiro narrativo, senza perdere la crudezza di fondo.
La chiusura con “Hail the Cult” e “Black Horned Doom” ricompone le diverse anime dell’album in una sintesi coerente tra aggressione e tensione rituale. La produzione, volutamente ruvida e asciutta, rafforza l’impatto underground dell’opera, privilegiando energia e immediatezza rispetto alla pulizia sonora.
Nel contesto della scena black/thrash europea, “Past Midnight…” rimane un lavoro identitario e coerente, più legato alla tradizione estrema che alla modernizzazione del linguaggio, ma capace di segnare una fase di transizione significativa nella crescita stilistica della band.
Voto: 7/10
Daniele Blandino
















