Sono tornati gli Avon direttamente dalla parte psichedelica del deserto californiano.
Il 17 aprile hanno dato alla luce “Black On Sunshine” che contiene 10 tracce pregne di ritmi grezzamenti raffinati, potenti e vigorosi tanto da farci catapultare indietro di 20 anni, quando nei rock club trasudavano anche i muri a suon di Stoner rock.
Per chi ancora non li conoscesse, alla batteria c’è mister Alfredo Hernández, già dirompente nei Kyuss e Queens of the Stone Age, apporta al disco il suo inconfondibile groove e la sua energia nata nel deserto. Il frontman James Childs ha precedentemente riscosso successo con la rock band britannica Airbus e ha collaborato con Geoff Barrow dei Portishead, nonché con “Philthy Animal” Taylor dei Motörhead. Al basso, Charles Pasarell , profondamente radicato nella scena di Palm Springs e legato ad artisti che gravitano attorno al movimento desertico originale, completa l’ossatura sonora che definisce il suono di AVON.
Questi tre mostri sacri, si sono solo in tre a fare tutto sto casino, sfidano le energie gravitazionali dei generi in cui si imbattono, arrivando ad utilizzare un viaggio spazio/temporale fino ad approdare ad una Seattle degli anni ’90 in cui il Grunge regna sovrano con linee vocali graffianti e melodie ruvide e malinconiche. Se Layne Staley fosse ancora su questa terra, direi che in “Spacebar” stia duettando con James Childs.
Per quanto riguarda il secondo singolo, “Super Furry Antidote”, la band dice: “Questa canzone rievoca i primi tempi di James in California, quando i ‘Black On Sunshine’ erano effettivamente una band, e questo brano era uno dei loro pezzi forti. È stato registrato per la prima volta nel Regno Unito con Geoff Barrow dei Portishead alla batteria nel suo studio nel 2003. Fino ad ora, la canzone non era mai stata pubblicata, tuttavia il brano ha resistito alla prova del tempo e ha trovato una nuova casa con gli Avon.” Ed io aggiungerei che gli anni in cui fu scritta erano esattamente gli anni d’oro del Desert con la scalata al successo dei QOTSA con “No One Knows” e “Go with the Flow” e lo stile del brano è inconfondibile!
La traccia più trascinante, acida ma estremamente sensuale è, secondo il mio personale gusto, “Strangest Love”, groove pungente e acre ma sexy come il deserto avvolgente e selvaggio al tramonto.
In definitiva, chi fa parte della coda dell generazione X o dei Millennials, apprezzerà queste radici salde nel passato con la voglia di stupire nel presente.
Voto: 7.5/10
Ilaria Midnightsun















