di Maurizio Corvino
Torna anche nel 2026 uno degli eventi più significativi del panorama culturale e musicale italiano: Uno Maggio Libero e Pensante, lo storico concertone che ogni anno anima Taranto con una forte carica artistica e civile. Nella suggestiva cornice del Parco Archeologico delle Mura Greche, il festival continua a distinguersi per il suo spirito indipendente e per l’attenzione ai temi sociali, ambientali e politici.
Il tema scelto per questa edizione è “VOGLIAMO RESTARE UMANI”, un messaggio potente e quanto mai attuale che richiama alla responsabilità collettiva, alla solidarietà e alla difesa dei diritti fondamentali. Un invito a non smarrire il senso di umanità in un tempo complesso, segnato da conflitti, disuguaglianze e crisi ambientali.
L’edizione 2026 propone una line-up ricca e trasversale, capace di unire generi e sensibilità artistiche diverse. Tra gli artisti di maggiore richiamo figurano i Subsonica, insieme a Brunori Sas e Gemitaiz, protagonisti di primo piano della scena musicale nazionale. Sul palco si alterneranno anche Margherita Vicario, Marco Castello, Giorgio Poi e RekkiaBilly, accanto a progetti innovativi ed emergenti come Canta fino a dieci, Catu Diosis, Cigno e DJ Madkid & Moddi MC. Non mancheranno performance fuori dagli schemi come quelle di Fido Guido & Mama Marjas, Rossana De Pace e SI! BOOM! VOILÀ, a conferma della vocazione del festival a mescolare suoni, linguaggi e messaggi.
Uno degli elementi distintivi dell’evento resta lo spazio dedicato agli interventi civili. Anche quest’anno parteciperanno figure di rilievo come Francesca Albanese, rappresentanti di Amnesty International Italia, attivisti, giornalisti e protagonisti della società civile, tra cui Tomaso Montanari e Omar Barghouti, insieme a realtà impegnate come Emergency, No Tav e ReCommon. Interventi che arricchiscono il festival di contenuti profondi, trasformandolo in una piattaforma di riflessione collettiva.
A guidare il pubblico durante la giornata saranno Andrea Rivera, Martina Martorano, Maria Cristina Fraddosio e Serena Tarabini, volti noti per il loro impegno e la loro capacità comunicativa. La direzione artistica è affidata a un team d’eccezione composto da Antonio Diodato, Roy Paci, Michele Riondino e Valentina Petrini, che da anni contribuiscono a dare identità e coerenza al progetto.
Nato dal basso e completamente autofinanziato, Uno Maggio Libero e Pensante è molto più di un concerto: è un momento di incontro, resistenza e consapevolezza. In una città segnata da complesse questioni ambientali come Taranto, il festival rappresenta un punto di riferimento per la partecipazione attiva e una spinta concreta verso una maggiore consapevolezza sul futuro del territorio.
Tra gli appuntamenti collaterali spicca la Maratona Tlon, curata da Maura Gancitano e Andrea Colamedici, che offrirà uno spazio di dialogo filosofico e culturale parallelo alla musica. Inoltre, ogni sera fino al 29 aprile prende vita #unoparco, un calendario di eventi e iniziative che animano la città e accompagnano il pubblico verso il Primo Maggio.
È possibile contribuire concretamente alla realizzazione dell’evento: durante #unoparco si possono acquistare le t-shirt ufficiali o prodotti solidali come il vino, sostenendo così il progetto. In alternativa, resta attiva la campagna di crowdfunding, che consente a chiunque di partecipare e supportare questa iniziativa indipendente.
Con il suo messaggio forte e inclusivo, Uno Maggio Libero e Pensante si conferma anche nel 2026 come una delle voci più libere e potenti del Mezzogiorno d’Italia.















