Leggendo il nome della band, mi sembrava di averlo già letto o sentito da qualche parte, nonostante a livello musicale debba ammettere di non aver mai ascoltato – finora – una loro produzione. Pensandoci su, l’arcano si svela facilmente: “Parallel Minds” è il nome di un validissimo album dei progster norvegesi Conception. Si, proprio la band originaria di Roy Khan, illustre cantante famoso per aver spinto gli americani Kamelot verso la fama e l’apprezzamento a livello Mondiale. Anche i francesi Parallel Minds non si discostano poi troppo dal genere: un progressive metal molto eclettico, versatile, contaminato e contaminatore, che come l’acqua non ha paura di bagnare nessuna costa. Il nuovo “Cairn” è precisamente il quarto full-length per la band, e devo dire che ha le carte in regola per far parlare di sè. Mi ha fatto sorridere compiaciuto anche il fatto di averlo ascoltato prima di leggere il presskit e di riscontrare esattamente – in maniera ufficiale, essendo appunto il presskit – gli stessi riferimenti che avevo notato io dal semplice ascolto dell’album: si parte dal progressive metal con potenti basi heavy e sinfoniche che ricordano i Symphony X, salvo poi virare verso derive power metal a richiamare prima i Circus Maximus e poi persino i Blind Guardian. In alcune tracce dell’album (soprattutto la conclusiva “Fear Is The Pandemic”, potente inno contro la manipolazione mediatica) si destreggiano persino con arrangiamenti e riffoni tipicamente thrash metal. Insomma, vi sono contaminazioni davvero per tutti i gusti, anche se questo va un po’ a discapito del carattere dell’album. Apprezzo dunque il coraggio della band di voler spaziare verso nuovi lidi e nonostante non me la senta di definire “Cairn” come un capolavoro assoluto, non posso negare che si lascia ascoltare con piacere e che sia a livello musicale e sia a livello di liriche (magistralmente scritte in un ottimo inglese, con temi che mischiano religione, filosofia e vita di tutti i giorni), offre molti spunti interessanti di riflessione e un generale arricchimento del proprio background cognitivo.
Voto: 7/10
Francesco “Grewon” Sarcinella
















