Prosegue con grande partecipazione la dodicesima edizione del Magna Grecia Festival: sabato 2 agosto, alle ore 20.30, nella suggestiva cornice del Relais Histò – San Pietro sul Mar Piccolo, si terrà il quarto appuntamento della rassegna con il concerto “Classiche armonie”, dedicato alle musiche di Mozart, Donizetti e Bizet.
Protagonista della serata sarà l’Orchestra Giovanile della Magna Grecia – Città di Taranto, diretta dal Maestro Giuseppe Stillitano, con la partecipazione del soprano Manon De Andreis.
Biglietti disponibili su Vivaticket: 5 euro (+ prevendita) per l’ingresso al concerto; 20 euro per concerto + aperitivo.
Il Magna Grecia Festival 2025, promosso dall’Orchestra della Magna Grecia, dal Comune di Taranto e dalla Regione Puglia, è realizzato in collaborazione con BCC San Marzano di San Giuseppe, TP Italia, Ninfole Caffè, Programma Sviluppo, Varvaglione Vini, Five Motors, Baux Cucine e Living.
A conferma della crescita della giovane formazione orchestrale, lo scorso giugno il gruppo si è esibito in un affollatissimo concerto presso la concessionaria Five Motors, dopo il successo riscosso nel tour in Albania tra maggio e giugno, con tappe a Valona, Tirana e Durazzo, in occasione della Settimana della Cultura.
Fondamentale, in tutte queste esperienze, il contributo dei tutor: Luigi Tannoia, Davide Scattarreggia, Vincenzo Mazzoccoli, Vito Grieco (fiati); Paola Vania, Claudio Mastrangelo, Luciana Palladino, Antonio Cellamara (archi); Pietro Quarato (fiati e coordinamento).
Chiusura del Festival in programma lunedì 4 agosto alle 20.30 sulla Terrazza della Camera di Commercio di Taranto con “Gershwin vs Bacharach”, concerto dell’Orchestra della Magna Grecia diretta dal Maestro Domenico Riina, con la cantante Lucy Garcia e il L.A. Chorus diretto da Daniela Nasti. Ingresso 10 euro (+ prevendita).
Il Maestro Riina, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, è stato definito dalla critica come “uno dei più interessanti direttori della sua generazione, per la sua completa preparazione, la spiccata musicalità e la versatilità che spazia dal sinfonico al pop e al jazz”.















