Il duo che stra dietro al moniker “MERESIN” è un nuovo esempio di metal estremo proveniente dalla Polonia che si presenta a noi con questo “Black messiah” album autoprodotto di black metal parecchio interessante. La produzione di questo album è parecchio alta e supera in modo assolutamente alto livello. In effetti, direi che il duo potrebbe sfidare i grandi nomi della propria nazione come livello di qualità della produzione senza minimamente sfigurare!
Questo album combina molti degli aspetti più riconosciuti del black metal e del black death. Strutture basate sul diabulus in musica e sugli stilemi squisitamente black, a cui si affiancano sinfonie a cavallo tra il death sinfonico ed il black sinfonico. Il tutto miscelato con delle mitragliate devastanti di doppio pedale e furia cieca.
Come se non bastasse la voce, sempre di livello, propone una rabbia ancestrale ed una furia non consueta. Purtroppo come spesso accade il basso si perde nelle dinamiche dei tamburi e nelle fasi basse delle chitarre.
La cosa che li differisce dalla maggior parte delle band black e death-black è la capcità di inserire in modo ottimo persino dei riff in pieno stile groove metal che si aprono in bordate violente o addirittura dei rallentamenti e delle partiture addirittura doom, per quanto sono rallentate, e come i loro conterranei (Bantuska e Behemoth) riescono a dare una corposità ed una uniformità che non è da tutti notevole risultato.
Personalmente trovo ottimi brani quali “Legions”, “Hate you!”, “Manifesto” e ovviamente la title track “Black messiah”. Questo per darvi il senso delle mie parole tramite musica, ovviamente, e come sempre vi segnalo che è il caso prendere l’album e farlo vostro per poter decidere le vostre tracce preferite.
Concludendo, lavoro molto interessante, con parecchie sfaccettature ,con delle possibilità di livello e con dei margini di miglioramento per fare in modo che il loro prossimo lavoro sia un lavoro da “WOW”. In ogni caso questo album dei Meresin va preso se siete amanti del metal estremo, della musica fatta bene in senso più ampio e con delle capacità non comuni.
Voto: 8/10
Alessandro Schümperlin















