Evil Conspiracy è una band di lungo periodo, ma discontinua. Esiste dal 2002 e possiamo definirla un side-project di Ante Mäkelä che suona e canta nei Memory Garden. Questo gruppo ha dato alle stampe tre dischi, l’ultimo dei quali è appunto questo “The Demons Mark”
Il gruppo, Putte alle chitarre, Ante Mäkelä leader del gruppo e ai cori , chitarra e tastiere, Martin Giaever al basso e Fredrik “Frippe” Eriksson alla voce, si definisce true metal e possiamo accogliere questa definizione, dicendo che ci sono molti passaggi vicino al thrash metal e al dark-doom.
Si comincia con la title-track che propone un thrash con forti venature epic-death, con la chitarra solista che marca i bridge e fa da necessario collante al brano. Via alla doppia cassa e a un basso incisivo per “Illuminate the Darkness” seguita dal mid tempo molto pesante di “The Angelmaker”, ingannevolmente introdotta da un melodioso arpeggio.
Le coordinate musicali non cambiano con “Heading for darkness” che si fa ricordare per il suono molto marziale della batteria, che poi si lancia in una frenetica doppia cassa e la chitarra tesse un assolo apprezzabile e con “Satan’s wolwes”, che propone un riff molto corposo.
Il registro cambia e “The Hunt” affonda le sue radici nel thrash, dando la sensazione di essere uscito dal songbook degli Exodus, brano che si fa apprezzare per il suo efficace coro.
Se “Dying spirit” è un brano di buon doom-death, con un incedere piuttosto lento e grave, con una atmosfera plumbea di grande effetto, “Evil Empire” è il pezzo che mi è piaciuto di più, con il suo groove-thrash tagliente, aggressivo e incalzante.
Ci sono diversi brani piuttosto lunghi, che diventano piuttosto difficili, perché orientati verso un prog non molto digeribile, come nel caso di “Blinded”, che si conclude con un suadente violino. Non aggiunge molto la bonus track “Blow your mind” brano acustico che esalta la voce acida e il coro naif che la fanno sembrare una specie di scherzo.
Non siamo di fronte a un capolavoro, ma non è certo un disco indegno.
Voto: 6,5/10
Massimiliano Paluzzi















