Tornano a noi i teutonici Schattenmann con questo nuovo album, il terzo di carriera, ed AFM da acnora spazio a questa band che è interessante sotto dversi aspetti: Sono sicuramente parecchio metal per essere considerati “solo” dark e/o industrial, ma allo stesso tempo sono parecchio elettronici e con rimandi palesemente a Oomph? e Rammstein. Non solo perché cantano in tedesco come le band sopracitate (anche perché ci sarebbero fior fior di band che cantano in tedesco e non sono considerate ne industrial ne goth ne dark a priori).
Stilemi tipici del NDH(Neue Deutsche Haerte) quindi scale simmetriche per quello che compete le chitarre, con mid tempo cadenzato e break che fa intrufolare le parti elettroniche (sia synth che ritmiche di drum machine); synth che supportano sia la voce che la sezione ritmica; batteria bella quadrata ed in primo piano, con un basso, che seppur leggermente in secondo piano, è percepibile e ben definito. Voce roca, non propriamente in growl, ma neppure pulita.
Diciamo che effettivamente troviamo più anime delle radici dei musicisti, come accennato nella precedente recensione su di loro:” bello il prendere a piene mani dai propri idoli ma riuscire a dare una propria personale versione non sarebbe male.” e debbo dire che, anche se non credo mi abbiamo preso alla lettera, certamente un’evoluzione c’è stata e il risultato è parecchio interessante. Come se non bastasse anche questa volta la band presenta un numero corposo di brani: quattordici più intro.
Scelte tecniche da mixer molto interessanti, come per altro in precedenza indicato, la post produzione è parecchio curata e da una rilevanza non da poco al registrato. Inoltre come accennato tutto si percepisce in modo ottimale e senza grossi problemi, forse avrei lasciato un paio di punti in più ai piatti che non sempre si percepiscono al meglio del meglio, ma siamo più in ambito di piacere personale che non ad un vero e proprio errore o mancanza.
Dalla traccia che da il nome all’album “Chaos”, passando per “Choleriker” o “Spring”, alla oscura, per attitudine, “Voodoo”; piuttosto che “Abschaum”, alla conclusiva “Komplett auf Anschlag” e la “Jetzt oder nie” avete una cartina tornasole della scelta della band di evolvere e di proporre materiale complessivamente godibile e ben strutturato. Come sempre vi invito a dare un ascolto all’album e definire le vostre tracce preferite
Concludendo “Chaos” è un’evoluzione interessante ed auspicata per la band e per qeusto terzo lavoro degli Schattenmann. Non è c ertamente un capolavoro, ma è un lavoro che va di gran lunga sopra il precedente e di differenti gruppi di egual livello. Di certo vale la pena dargli spazio ed un ascolto approfondito
Voto: 7,5/10
Alessandro Schümperlin















