Ecco a voi 23 minuti di pura brutalità, senza darsi peso di stabilire che genere suonare e stando attenti soltanto a picchiare il più duro possibile senza compromessi, con la base di una produzione comunque ben fatta. In sostanza l’album di esordio degli Over A Barrel è tutto qui. I protagonisti di detto massacro sonoro, messisi a lavorare assieme in periodo di lockdown da pandemia, sono comunque già noti: il bassista/cantante Imer Bigi (ex-DARK LUNACY) ed il chitarrista, addetto anche al drums programming, Luca Cocconi (THE MODERN AGE SLAVERY). Assieme, i nostri fanno faville e ci illuminano le giornate con un concentrato di Thrashcore leggermente “tecnologico” misto a tratti quasi Grindeggianti. 6 brani più intro ed una cover dei Fear Factory danno l’idea di cosa ci dobbiamo aspettare dagli OAB. Qualcosa di realmente estremo come mai ci era mai capitato di ascoltare finora. Forse, qui in Italia, solo gli Schizo sono arrivati a tanto. Ebbene, il progetto musicale di Cocconi e Bigi risulta alquanto interessante, poiché rivolto non particolarmente agli amanti di un solo ed unico sotto-genere di Metal, ma a chiunque cerchi qualcosa di realmente estremo, avendone abbastanza di sterili stilemi e sottostilemi di cui il mercato è colmo. Cosa dire… bravi. Attendiamo gli sviluppi futuri, allora. Le basi iniziali ci sono tutte.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















