Ma cosa sta accadendo in India? Già abbiamo recensito i Bloodkill, ed ora ci troviamo davanti al sesto album di questi veterani del Metal asiatico. I Kryptos da Bangalore esistono dal 1996, e questo è il loro sesto album. Talmente radicato nel Miglior Metallo Pesante degli anni ’80 (soprattutto quello di stile Thrash) che sono riusciti a riprodurre anche quei suoni ancestrali e bellissimi nella produzione. Ed ecco qui un bel disco di Power/Thrash, che dura soltanto 35 minuti per 8 brani. Ma pare bello anche per questo! Un assalto frontale al fulmicotone di durata breve ma di portata totalmente distruttiva. I nostri hanno dalla loro un’esperienza ormai conclamata, un livello di convinzione e dedizione pari alla loro buonissima preparazione tecnico-compositiva. Da lasciare esterrefatto l’ascoltatore. In sostanza, i nostri sono una di quelle “revival” bands che vanno per la maggiore oggi giorno. Ma riescono a recuperare e riproporre all’ascoltatore odierno il caro e buon vecchio Sacro Spirito del Metallo in modo davvero encomiabile. Cosa dire di più? Cari metallari, soprattutto coloro che sono molto attenti alle radici imprescindibili della nostra musica pesante preferita, allargate appena un poco i vostri orizzonti geografici e provate il nuovo album dei Kryptos. Non ve ne pentirete!
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















