A distanza di circa un anno si ritorna a parlare degli Xenos, band che fa del puro thrash metal, la propria ragione di vita, oseremo dire. Li avevamo lasciati esattamente con lo scintillante e grande Filthgrinder, album davvero sopra le righe, che ha lasciato un bel segno all’interno della scena metal. A volte si tende a credere/pensare che dopo un album di così alto livello, sia difficile poter fare di meglio o semplicemente che si avvicini a ciò che è stato fatto. Per la band nata dalla mente del buon Ignazio Nicastro (che tutti ricorderanno anche per l’altra sua band, degna di nota, gli Eversin), invece questo pensiero non esiste completamente, perché la naturalezza che proviene dalle loro viscere, nel comporre brani di puro e incendiario thrash metal, è qualcosa di assolutamente disarmante. Questa piccola premessa era doverosa per poter presentare le nostre impressioni dopo avere attentamente ascoltato The Dawn Of Ares, nuovo e potente album della band siciliana. Già dalle prime note, coadiuvate da un urlo di chiare intenzioni belliche della prima e devastante I Am The Machine, si percepisce che gli Xenos fanno maledettamente sul serio, spazzando via innanzi tutto ogni qualsiasi voglia di paragone con il precedente, proprio perché la qualità e l’amore per un suono aggressivo, non è cambiato di una virgola, anzi probabilmente cresce sempre più. Attenzione, questo nuovo lavoro secondo il nostro parere è la naturale continuazione del primo. Anzi in alcuni momenti ci sembra di percepire una brutalità ancora più accentuata, come possiamo sentire su una bomba autentica che risponde al titolo di All Shall Fall. Il lavoro fatto da un chitarrista del calibro di Giuseppe Taormina, unito a un drumming impressionante di Danilo Ficicchia che si fonde alla perfezione con il basso guidato dal vocalist Ignazio è semplicemente qualcosa di molto particolare, roba che si vede solo nelle grandi band, c’è poco da fare. La coesione del terzetto si sente sulla pelle, sui brani, su tutto il mood del nuovo lavoro. Ascoltare la title track, The Dawn Of Ares o gli intrecci potenti di Circle Of Lies, ci fa capire che questa formazione ha tutte le potenzialità per arrivare in alto. Se prendiamo poi anche tracce come Shiled, Interceptors o The Prophet, non possiamo che godere del thrash metal aggressivo e spaccaossa nel vero senso del termine, perché queste canzoni provocano un headbanging da paura. Anche il cambio di label e quindi il passaggio alla spettacolare e grandiosa Iron Shield Records, non ha mutato nel modo più assoluto la mentalità di questi ragazzi, che rimangono con i piedi per terra e quindi capaci di affrontare qualsiasi ostacolo gli si presenti davanti. Si va a chiudere questo nuovo The Dawn Of Ares con altri due tasselli importanti: Still To The Front, che con il suo incedere lento e quasi marziale, mette in mostra che la band è superlativa anche nei momenti meno “accesi” e infine una irruente, tecnica e pazzesca The Healer che chiude in maniera splendida un disco che lascerà ancora una volta un segno indelebile nel firmamento del puro thrash metal.
Voto: 10/10
Sandro Lo Castro















