Piacevolissima sorpresa si sono rivelati i ragazzi della band greca Motherfaster, che con il nuovo Slower Father hanno un grosso potenziale anche commerciale, se proprio vogliamo dirla tutta. Il genere proposto dalla band è un mix perfetto tra hard rock, glam e heavy metal tradizionale. Sì, ok magari all’interno del sound non c’è nulla di così innovativo, ma vi assicuriamo che questi ragazzacci sanno come creare brani altamente incendiari e molto divertenti al tempo stesso. Si comincia con un brano strumentale di quasi cinque minuti che ci proietta direttamente in un contesto country western, grazie ad una fantastica armonica, il che ci fa drizzare fin da subito i nostri padiglioni auricolari, anche perché questa traccia è particolarmente accattivante. La successiva Abused In The Garden Of Love è la prova lampante che i Motherfaster siano una band compatta, con dei brani che funzionano alla grande anche quando si mischia metal e puro rock. L’epicità veloce e calda di Shotgun Blast rimanda direttamente alla migliore scena americana metal hardcore senza alcun dubbio, qui altro tassello portato magistralmente a termine. L’inizio di Bull On A Parachute ricorda da lontano Bad Obsession dei Guns N Roses e non dobbiamo neanche allontanarci troppo, perché la famosa band americana potrebbe essere stata una fonte d’ispirazione per gli ateniesi Motherfaster. La pressione metallica comunque si fa sentire sempre e comunque, grazie a delle chitarre compresse e granitiche un po’ su tutte le nove tracce presenti. Davvero sublimi poi quando vanno a toccare tasti dannatamente rock blues come nella stupenda Crocoblues. Sapete una cosa? Questo nuovo Slower Father è un gran bel lavoro, si lascia ascoltare più e più volte senza mai stancare, anzi riuscendo a ogni traccia a divertire facendoci fare del buon e sano headbanging come nelle varie Kamikaze Rider o la superlativa Snitches Get Stitches, che va a toccare anche le influenze provenienti da Mr. Osbourne direttamente. Alla fine dell’album, troviamo altri due ottimi brani: Evil Eye Removal, con un basso che pesca a piene mani dagli Iron Maiden,(che dal vivo mieterà tante vittime) e la conclusiva Sinnerman, una canzone tradizionale Afro-Americana, rifatta in maniere eccellente. In definitiva possiamo affermare che i Motherfaster hanno centrato il colpo, grazie alle loro ottime qualità come musicisti.
Voto:8 / 10
Sandro Lo Castro















