Dopo il festeggiamento del cinquantennale dell’Heavy Metal (vale a dire dell’anno di uscita dei primi due album dei Black Sabbath) sono iniziati a sortir fuori parecchi cover albums, che rileggono in chiave Metal diversi brani famosi del passato, pesanti e non pesanti. Il cover-album dei Saxon in uscita in questo periodo non è altro che uno dei tanti. Purtuttavia, lo troviamo interessantissimo per diversi motivi. Uno dei questi è la voce di Biff Byford. A 70 anni compiuti, il mitico Leone del Metal non solo non ha perso un’oncia della sua potenza e della sua espressività, ma ha mantenuto perfettamente in forma la sua particolarissima voce, dimostrandone la versatilità (mai realmente esplorata in passato) con un bell’album solista di impronta molto più Rock che strettamente Metal in uscita l’anno scorso. Ebbene, con “Inspirations” il nostro (e la band intera) ha modo di misurare la sua voce con brani di bands storiche in parte consone alle radici del genere proposto dai Saxon (Led Zeppelin, Deep Purple, Hendrix, Thin Lizzy, ma soprattutto una “Problem Child” degli AC/DC talmente perfetta che Biff a momenti pare davvero Bon Scott), la cui resa globale è tutto sommato più che buona. Ma anche di bands più distanti dall’Hard & Heavy come Rolling Stones (“Paint It Black”), Toto (“Hold The Line”) e soprattutto Beatles (“Paperback Writer”). Il riff di quest’ultima tra l’altro è stato da me sempre considerato un tipico riff Metal ante-litteram, ed è stato debitamente reinterpretato nello stile Saxon in una modalità che da ragione a questo mio giudizio. Ma soprattutto, in queste canzoni ciò che la fa da padrone sono le armonie vocali sapientemente intessute appunto sulla magica voce di Biff, così come è anche nella cover dei Crow di “Evil Woman” (qui riproposta principalmente perché è il primo singolo dei Black Sabbath, e difatti la rilettura dei Saxon è piuttosto simile a quella del Sabba Nero). Non mi dimentico assolutamente degli altri quattro musicisti, non vi preoccupate. La macchina musicale Saxon è talmente affiatata e coesa da apparire una perfetta unità… con la voce del grande Biff sempre al comando, beninteso. E ciò è perfettamente palese anche in un cover-album. Questo vuol dire molto. Le grandi bands del passato che rimangono grandi anche nel presente si notano anche in queste cose. E “Inspirations” dei Saxon è uno dei migliori cover-album che io abbia mai ascoltato da tanti anni a questa parte. Consigliato anche a chi di solito snobba questo tipo di operazioni “commemorative” e non ne può più. Ricordatevi che può esserci sempre una eccezione: loro sono i Saxon (e lui è Biff Byford!), e ormai possono fare quello che vogliono. Verrà sempre bene.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















