Ecco un’altra band che torna. Torna dopo anni ed anni di oblio, torna nel nome del Sacro Spirito del Metallo. Avevano realizzato solo un paio di album tra fine ’80 e inizio ’90, e forse manco eccezionali. Ma con un album di ritorno come “Metal Lands” gli Attica da Melbourne, Florida, vedono rialzare le loro quotazioni. Perché non solo ci troviamo ad ascoltare un album di Puro ed Incontaminato Heavy Metal, ma l’album appare oltre misura ottimizzato da una produzione che dire perfetta è un eufemismo. Tanta tanta potenza sprigiona l’album in questione, in nome di un sound che vede nella rocciosità delle chitarre, spesso zeppe di richiami comuni al Thrash, ed in una performance vocale ferale come quella del singer Robert van War i propri assi nella manica. In continuazione, durante l’ascolto, abbiamo l’imperssione di assistere ad uno “scontro” ideale tra una concezione alquanto “tradizionale” dell’Heavy Metal, similare ai migliori anni ’80, ed una produzione modernissima ma pertinente al genere oggi giorno. Il risultato è perfetto, forse troppo, ma è davvero bello il modo in cui si sono “rinvigorite” queste vecchie volpi della scena U.S. Metal, che carburati a dovere non sembrano sbagliare un colpo. La Pure Steel Records, impegnata nella sua “crociata” di ri-promozione del più puro verbo del Metallo Pesante di stampo classico, ha colpito ancora. Riportandoci con la macchina del tempo gli Attica nel 2021, e contribuendo a rendere l’Heavy Metal un genere musicale (e non) ormai davvero immortale. Onore al merito!
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















