I prog-metallers svedesi Evergrey arrivano al ragguardevole traguardo dei 25 anni di carriera e del 12mo album prodotto. Ovviamente, come specififano in bio, ritardato dal covid. Sì, lo sappiamo. Fin troppi ce lo dicono. Comunque, la loro musica regge il passo abbastanza bene. Prog Metal compositivamente elaborato, produzione consona, piccoli rivestimenti di elettronica ed arrangiamenti Djent, testi abbastanza introspettivi tutti opera del cantante Tom S. Englund, e infine da segnaare un duetto con il singer dei Dream Theater James LaBrie sulla traccia “The Beholder”, per far ben comprendere lo status su cui i nostri si sono attestati. Ovviamente, ormai il Prog Metal attraversa anch’esso, come il Power, una fase inflazionata. Non si distingue moltissimo, onestamente, “Escape Of The Phoenix” da molti altri ottimi album in uscita oggi giorno. Possiamo dire che i nostri proseguono la loro onesta carriera nel settoriale, e lode ad essi che siano riusciti a fare tanta strada. 25 di questi anni allora agli Evergrey. Con l’augurio che la pandemia non continui a tarpar loro le ali.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















