Dietro il nome Pounder si celano dei musicisti che hanno una certa esperienza e un bagaglio musicale degno di nota, come Matt Harvey che in molti hanno iniziato a conoscere negli Exumed, Gruesome, Repulsion ma anche Exodus, tanto per citare le formazioni più conosciute, roba o da poco. Troviamo anche Tom Draper in forza ai Carcass e passato anche per le fila degli Angel Witch. Infine questo terzetto è chiuso da Alejandro Corredor che con sé porta un bagaglio dai Nausea, Kariwa, Vallenfyre, ma potremmo ancora continuare. Dopo questa, interessate premessa piena di info, possiamo parlare del nuovo album dei Pounder, Breaking The World, il secondo per essere precisi. Questi signori hanno praticamente unito, assimilato tutte le loro esperienze, condensandole in sette brani che rimarcano fedelmente quelli che sono gli schemi classici della mai dimenticata NWOBHM degli anni d’oro. Fin dalla copertina dell’album possiamo assistere a questa sorta di revival mediante un’interessante immagine prettamente metal old school senza fronzoli. I brani sono un’assoluta goduria per tutti gli amanti di quelle splendide sonorità, non c’è innovazione, non è richiesta in lavori del genere. Questo tipo di canzoni come Spoils Of War, Breakig The World ci fa capire ancora una volta come è stata importante quell’ondata di metallo puro di quegli anni trascorsi forse troppo velocemente. Chi non si emozionerà ad ascoltare Hard Road To Home rischierà seriamente di cadere nell’ipocrisia più totale, in quanto essere quest’ultimo, una piccola gemma di pure heavy metal old school. Termine che farà sempre la sua comparsa su ogni composizione di questo disco. Vero, potrebbero scadere nel calderone dei lavori già ascoltate migliaia di volte, c’è sempre questo rischio, ma possiamo assicurare che nel caso dei Pounder non succede perché i brani, le note vengono fuori in maniera più che naturale e mai costruita a tavolino solo per fare cassa. Questo lo possiamo tranquillamente sentire, vivere nelle varie e rocciose Give Me Rock, Hard City o la finale Deadly Eyes. Se siete amati dell’heavy metal puro nodo e crudo non potrete non amare Breaking The World, farà la felicità di molti sostenitori del metallo più incandescente.
Voto: 8/10
Sandro Lo Castro















