Ecco uscire il nuovo album del grande Jeff Scott Soto. Il singer, divenuto noto per i due albums incisi “in illo tempore” con Malmsteen e poi diviso tra carriera da solista e collaborazioni con molteplici bands, ci propone 11 brani 11 nel suo consueto stile FM/Class Metal, con l’aggiunta delle consuete influenze Prog Metal. Diciamo subito che “Wide Awake (In My Dreamland)” si attesta su uno standard qualitativo più che discreto, nonostante alcune piccole pecche appaiano, oggettivamente parlando. Prima di tutto la voce di Jeff, che seppur piena della consueta classe ed esperienza, sovente pare sempre più appiattita su un unico registro, senza particolare dinamismo. Questo inficia parzialmente anche sull’espressività delle sue vocals. Altra cosa che non aiuta è una certa immobilità compositiva, quasi manieristica, che si avverte persino nella produzione. Cristallina quanto si vuole, ma non eccezionale. Ciò nonostante, siamo in grado di apprezzare alcuni brani abbastanza riusciti, soprattutto nella seconda parte del disco. Come la bellissima ed epica “Paper Wings”, la funkeggiante “Love Will Find A Way” e la super-energica “Living In A Dream”, dove il chitarrista Fabrizio Sgattoni ha modo di dimostrare la sua tecnica funambolica. In fin della fiera, non dico che sia un brutto disco, anzi Sua Maestà Jeff Scott Soto dimostra di possedere ancora un buon mestiere, tanto quanto la sua band attuale (composta da alcuni ottimi collaboratori fissi della label Frontiers), seppur con gli inevitabili pegni pagati al tempo che passa. Accontentiamoci, per ora.
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli















