Che gli Aborym siano una delle migliori realtà della scena Metal Italiana, è un dato di fatto. In attività dai primi anni ’90, hanno una decina di dischi ufficiali alle spalle e un’attivita live che li ha portati a condividere il palco con nomi importanti della scena estrema internazionale.
Fabban & soci non si sono fermati neanche in piena pandemia, il risultato è “Hostile”, il nuovo disco che uscirà il prossimo 12 febbraio su Dead Seed Productions. Un lavoro che è stato sviluppato e registrato nei primi mesi del 2020 e che vede in line-up oltre a Fabban, anche Rg Narchost al basso, Tomas Aurizzi come chitarrista e Gianluca Catalani dietro le pelli.
“Hostile” è un disco in pieno stile Aborym caratterizzato da brani infarciti di soluzioni stilistiche vicine all’Elettronica, all’Industrial e a certo Post Metal/Rock moderno. Pezzi come “Horizon Ignited” o la pesantissima “Stigmatized” strizzano l’occhio ad un passato glorioso della band ma si proiettano nel futuro grazie ad un sound moderno e fresco. Così brani come “Nearly Incomplete”, vero e proprio manifesto dell’anima Industrial degli Aborym e ancora “Hars And Educational” che richiama con i suoi refrain ai migliori Tool e ai primi A Perfect Circle.
Il Black Metal delle origini in “Hostile” viene messo da parte a favore di sonorità Industrial eppure la sensazione di rabbia viene espressa ugualmente grazie al sapiente lavoro nelle linee vocali e nel sound che si fa moderno, pesantissimo e oscuro.
“Hostile” è un disco nasce in maniera naturale, che se ne frega altamente delle regole e che emoziona per la sua primordiale voglia di fare qualcosa di originale e non dettato dai soliti schemi. Un lavoro eccelso, il quale conferma l’ottimo status di una band che sa il fatto suo e che non si è mai piegata alle regole dei generi ma ha sempre sperimentato proiettando la propria musica verso nuovi territori.
Voto: 8,5/10
Sonia Giomarelli















