Metal Church, sempre sul piede di guerra in sede live, nonostante l’età galoppante. Purtroppo il mitico (e redivivo) David Wayne è deceduto da tempo. Ebbene… da circa 5 anni l’altro mitico singer, Mike Howe, in formazione a cavallo tra ’80s e ’90s, è tornato in formazione. E dopo aver cantato egregiamente sugli ultimi 2 albums, ecco che i Metal Church pubblicano un bel live contenente 9 oldies & goldies che testimoniano la sempre presente vitalità del quintetto capitanato dal chitarrista Kurdt Vanderhoof. Oramai brani come “Badlands”, “The Human Factor” e “In Mourning” sono dei classici della band, che ha fatto del perfetto connubio tra Metal classico e retaggi Thrash il suo marchio di fabbrica. Pur se comprensibilmente attempati, i nostri si mantengono discretamente energici e carismatici sul palco. E poi diciamocelo: una riproposta di classici non fa altro che un immenso piacere per i metallari più attempati, per i quali il nome Metal Church è storia, oltre che essere un nome “da educandi” per i giovani rampolli che hanno bisogno di esser svezzati nel nome del Metallo Pesante ottantiano. Gloria allora ai MC, fin quando durano.
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli















