I Katatonia faranno uscire questo “Dead air” venerdì prossimo ed è la registrazione del concerto virtuale fatto il 9 maggio 2020 presso i Gröndahl studio a Stoccolma, con tra le altre alcune tracce provenienti dall’ultimo loro lavoro da studio “City burials”, il tutto all’interno di ottantotto minuti di musica, per ben venti tracce totali.
Interessante il fatto che, da quello che Andes Nyström dice, hanno deciso di fare questa uscita, ribadisco disponibile dal link del sito della band il 13 novembre prossimo, in doppio vinile, doppio cd + dvd, oltre alla versione in digitale, in relazione alle richieste di poter avere la versione fisica di questo live.
Quindi pare che la voglia di poter vivere e rivivere un live, anche seppur fatto vivere in streaming a maggio, come il loro sia ancora viva nel pubblico odierno.
Ma entrando più nello specifico, la tracklist è la seguente: “Lethean”, “Teargas”, “Serein”, “Deliberation”, “The winter of our passing”, “Ghost of the sun”, “The racing heart”, “Soil`s song”, “Old heart falls”, “Forsaker”, “Tonight’s music”, “In the white”, “Leaders”, “Lacquer”, “Omerta”, “My twin”, “Unfurl”, “July”, “Evidence”, “Behind the blood” ed è a mio avviso una delle migliori scalette da live per i Katatonia.
La post produzione, registrazione mix e master, è ad opera di David Castillo che ha ovviamente gestito il mixer durante il live. Sulle scelte tecniche, sull’esecuzione e sulla proposta emotiva non ho molto da dire se non ottimo su tutto il fronte; ovviamente a quasi trentanni di carriera si sente e si vede.
I passaggi migliori a mio parere sono, in ordine sparso: “Lethean”, “The racing heart”, “Tonight’s music”, “In the white”,”Ghost of the sun”, “Leaders”, “Lacquer”,”Evidence” e “Behind the blood”. Le varie scelte di campo e l’evoluzione della band si percepisce in questa scaletta al punto da toccare punte quasi prog. Resta inteso che anche le altre tracce sono ottime, nonché che la mia lista è per dare rimandi senza dover dichiarare tutte e venti canzoni ottime. Un viaggio onirico e non solo onirico sulle note della band svedese, quasi trent’anni e parecchie evoluzioni. Quindi più di altre volte vi invito a far vostro questo lavoro al più presto e scegliere le vostre tracce preferite da live.
A conclusione questo lavoro è, e sarà, una bellissima prova di un’esperienza strana in un anno altrettanto strano come questo 2020 ed avere un live in questo modo è prova tangibile di quello che abbiamo passato e stiamo passando. Per i Katatonia questo nuovo live è un’ottima perla tra quella fatta con l’orchestra sinfonica di tre anni fa e gli altri due live del 2013 e del 2015.
Voto: 8/10
Alessandro Schümperlin















